
12/10/2007 18:01
Nuovo capitolo della storia infinita fra case discografiche e internet. Dopo il via dato da Steve Jobs, l’industria della musica si è dovuta scontrare più di una volta con i provider e gestori web che non intendono più sottostare a restrizioni, come l’applicazione dei Digital rights management (Drm) che limitano la diffusione e la copia dei file.
L’ultimo attacco in ordine di tempo è arrivato da Ian Rogers, vice presidente dello sviluppo dei prodotti di Yahoo! Music, che ha approfittato del palcoscenico del Digital Music Forum West di Los Angeles per lanciare la sua sfida alle major.
“Sono qui per dirvi che se le etichette intendono mettere ancora i bastoni fra le ruote agli utenti, non faranno più parte del network di Yahoo!”, ha affermato Rogers, aggiungendo di non essere intenzionato a “investire del denaro in servizi che danneggiano i consumatori”.
Nel suo discorso Rogers ha eletto lo store online di Amazon come modello di distribuzione auspicabile, dando quindi il suo assenso alla distribuzione di file mp3 senza la protezione Drm.
Ecco il video del discorso di Ian Rogers:
Di Giorgio Bellocci
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"Io ho vinto Sanremo a 15 anni e non c’era Gigi D’Alessio".
Steve Jobs:
"Tra poco si venderanno più album sul nostro store online che compact disc”.
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