03/04/2007 11:44
La Ue ha accusato
le maggiori case discografiche e la Apple di limitare la vendita di musica in Europa. Secondo Jonathan Todd, portavoce della Commissione europea, gli accordi fra
Apple e la discografia violano il diritto europeo sulla concorrenza.
La Ue ha posto l’attenzione
sulla creazione di negozi nazionali e sulla proibizione di acquistare da un punto vendita estero. Il cosiddetto “Accordo di Santiago” impone a chi apre
un negozio di musica online di trattare la cessione dei diritti solo in chiave locale. Apple ha replicato che avrebbe “preferito gestire un unico negozio
sopranazionale", ma che "le case discografiche ci hanno informato che c'erano dei limiti legali ai diritti che potevano concederci”.
La Commissione europea ha aperto un’inchiesta a seguito della segnalazione da parte dell’organizzazione britannica per la difesa dei
consumatori, Which, che ha segnalato che in Francia e Germania il download di una canzone costa 99 centesimi, mentre dalla Gran Bretagna il prezzo applicato è
di 1,16 euro (0,79 sterline).