Il cinema in Italia perde spettatori

12/01/2012 18:24

Chiude in negativo il 2011 del cinema, in Italia. Segna una diminuzione dell’8% delle presenze e del 10% degli incassi, “dati che riportano il gap tra i 110 milioni di spettatori Siae del 2011, contro i 120 dello scorso anno”, spiega Lionello Cerri, presidente Anec, l’Associazione nazionale esercenti cinema.

 

Ma sono dati - aggiunge - collegati all’attuale condizione di crisi economica. E’ infatti situazione comune in giro per il mondo, a esclusione di Francia e Inghilterra”. Se il cinema italiano ha catalizzato la scelta degli spettatori (con quasi il 40% del mercato), a registrare un calo è stato invece il cinema americano, “passato da una quota del 57 al 47%”, continua Cerri che evidenzia come “la perdita di spettatori nel 2011 è quindi da ascriversi alle inferiori performance dei film statunitensi”.

 

Fondamentale per gli addetti ai lavori, combattere la stagionalità italiana, “per tornare ad avere i 120 milioni staccati nel 2010 e puntare a crescere negli anni successivi, uscendo con buoni film per 11 mesi l’anno”, continua il presidente Anec.

 

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