
09/01/2012 13:35
La predica della domenica? Superata: nel mondo 2.0 l'omelia arriva via Twitter. Non sono pochi, nel mondo, prelati e porporati che sfruttano i social network per diffondere la parola della Chiesa, ma molto resta ancora da fare per avvicinare le istituzioni religiose ai nuovi linguaggi della rete. Ne è convinto il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio per la Cultura del Vaticano, che già cura un blog, ha un account su Twitter con oltre 5mila follower e organizza incontri in Vaticano per giovani blogger.
Ravasi ha lanciato nei giorni scorsi le twittomelie, prediche lunghe al massimo 140 battute, rapide e concise, che hanno scatenato l'entusiasmo fra i follower del cardinale. Che ha ripreso e valorizzato l'idea del vescovo francese Hervé Giraud. "C’è ancora un lungo cammino da fare – spiega il cardinal Ravasi – ma adesso è il momento di essere su internet. C’è un divario che va colmato, dopo il divorzio tra il linguaggio dei sacerdoti e quello dei fedeli".
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