Crisi, l’Europa ci osserva

28/10/2011 12:57



Un’Italia “sotto pressione”, protagonista del vertice europeo, vista attraverso le prime pagine dei maggiori media internazionali.

 

In Gran Bretagna, il Financial Times ha aperto recentemente il suo sito web con le pressioni sull’Italia: Germania e Francia chiedono all’Italia ulteriori azioni per rilanciare la crescita e ridurre il debito, mentre i leader dell’eurozona faticano a trovare un accordo su come rafforzare il fondo di salvataggio per fermare il contagio nei mercati del debito sovrano. La fiducia nella finanza pubblica italiana, spiega il quotidiano britannico, è cruciale per evitare il dilagare della crisi greca in Europa, ma “Francia e Germania sono preoccupate”, temono che Berlusconi non stia prendendo misure “abbastanza dure”. La frustrazione del cancelliere tedesco, Angela Merkel, e del presidente francese, Nicolas Sarkozy, nei confronti di Berlusconi è diventata “drammaticamente chiara” nella conferenza stampa congiunta, quando i due si sono guardati con sorrisini “beffardi” e hanno alzato gli occhi al cielo. “I due grandi mostrano rara unanimità su Berlusconi”, è un altro dei titoli che il Financial Times dedica al summit. Berlusconi ha incontrato un “ambiente ostile” al vertice europeo di Bruxelles, l’irritazione nei suoi confronti era “palpabile”, scrive il Ft. Merkel e Sarkozy ultimamente non trovano molti punti d’intesa, ma hanno fatto “rara mostra di unità” con la richiesta a Berlusconi di riformare l’economia italiana. “Raramente un membro del’eurozona – e niente meno che un membro fondatore del progetto d’integrazione europea – è stato castigato così pubblicamente. Ma per molti versi la crisi del debito dell’eurozona ora è tutta incentrata sull’Italia”, nota l’Economist. Secondo il magazine inglese, tutte le tre questioni chiave del vertice europeo – il destino della Grecia, il “tagliafuoco” per evitare il contagio e la ricapitalizzazione delle banche – hanno a che fare con l’Italia. Al vertice, scrive l’Economist, “hanno seccamente detto a Berlusconi di andarsene e ritornare dopo tre giorni con un piano credibile per riformare il suo Paese”. Ma “il primo ministro italiano è impenitente. Come ogni scolaro discolo, ha una scusa per tutto”, continua il settimanale. Niente riforme strutturali? La riforma delle pensioni l’ha impedita la Lega Nord. Sarkozy è furibondo con l’Italia? Sulla questione di Bini Smaghi “io non ho responsabilità. A un certo punto gli ho detto: che posso fare, lo uccido? Non credo”. Berlusconi, conclude l’Economist. “è sempre bravo a fare battute. Ma la sua buffoneria è ormai logora per il resto dell’eurozona”. Mentre il Times titola sobriamente “Eurosummit colpito da nuove paure sul debito italiano”, il Guardian usa un linguaggio più colorito: “I leader Ue dicono all’Italia: poni fine al marciume e fai ordine in casa tua”. Le due maggiori potenze dell’eurozona, riferisce il Guardian, “hanno lanciato un attacco senza precedenti all’Italia”.

 

Berlusconi ora è considerato un handicap in tutta Europa, e i titoli in Francia lo dimostrano. La pressione sull’Italia è forte e “dietro le quinte si spera nella caduta del governo Berlusconi”, nota un opinionista francese su Les Echos. Merkel e Sarkozy fanno pressione su Berlusconi, mettono il premier italiano “di fronte alle sue responsabilità”, sottolinea la corrispondente da Bruxelles di Les Echos. “La minaccia che plana sul finanziamento dell’Italia agisce come un pungiglione. La soluzione del dossier greco è vicina, l’urgenza è ormai quella di prevenire una crisi italiana”. Tutti gli sguardi ormai sono rivolti all’Italia, il cui programma di riduzione del debito tarda a concretizzarsi. “Ammonito” da Merkel e Sarkozy, Berlusconi ha tentato un ultimo “bluff” dicendo che non è mai stato bocciato in vita sua. “Ma non è più l’ora dell’indulgenza per questo Paese zavorrato da un debito pubblico di 1.900 miliardi di euro”, incalza Les Echos. Berlusconi “è richiamato all’ordine” e, sotto pressione, dice che vuole riformare le pensioni, rilancia l’Afp sui siti dei principali quotidiani francesi. “Bersaglio di critiche”, il capo del governo italiano convoca un consiglio dei ministri straordinario, in particolare per rilanciare la riforma delle pensioni”, mette in evidenza Le Figaro. E intanto, titola Le Monde, “La zona euro prepara un intervento per stabilizzare l’Italia”: il Fondo europeo di stabilità finanziaria dovrebbe acquistare titoli del debito italiano. Dopo un “vertice per niente – o quasi – i Paesi dell’eurozona si ritrovano il 26”, scrive ancora le Monde, sottolineando che sono venute a galla le fratture di Maastricht e che dietro i dibattiti tecnici è la costruzione europea a essere in causa.

 

Al confronto con l’Italia, la Spagna fa quasi bella figura. Sarkozy dice che la Spagna “non è più in prima linea della crisi” grazie agli sforzi di Zapatero e alla responsabilità dell’opposizione (El Mundo). Invece, “Merkel e Sarkozy reclamano sacrifici ‘credibili’ all’Italia”, il presidente francese dice che non potrà chiedere solidarietà “se non fa il suo dovere” (El Pais).

 

Anche in Germania l’attenzione è incentrata sul siparietto fatto da Sarkozy e Merkel domenica scorsa: il quotidiano tedesco Der Spiegel scrive: “Si sa anche gli italiani non hanno forti simpatie per il loro primo ministro Berlusconi, ma quell’incidente (quando a Merkel e Sarkozy in conferenza stampa, domenica scorsa, venne chiesto se avessero ancora fiducia in Berlusconi, i due leader accennarono una risatina ironica, ndr) forse è un po’ troppo”.

 

Anche oltre oceano la situazione è seguita con attenzione. Negli Stati Uniti, ad esempio appare un commento di Paul Krugman sul New York Times con un titolo che la dice lunga: “Il buco nel secchio europeo”. Il pericolo attuale viene da una sorta di “assalto agli sportelli” dell’Italia: gli investitori, temendo un possibile default, chiedono interessi più alto sul debito italiano. E questi interessi più alti, alzando gli oneri del servizio del debito, rendono il default più probabile. Un circolo vizioso. Il Wall Street Journal, nel raccontare dei nuovi sforzi europei per sventare la crisi dell’euro, fa notare che l’Italia è oggetto di “molta costernazione”. Vari leader Ue privatamente hanno espresso “sgomento” perché Berlusconi non procede abbastanza rapidamente con le riforme economiche, scrive il Wsj. Nell’incontro separato con Merkel e Sarkozy, al premier italiano è stato detto di accelerare le misure per migliorare la crescita italiana e tagliare il debito. Gli investitori – spiega il Wsj – sono diventati “guardinghi” nei confronti del debito italiano, facendo impennare i rendimenti dei bond e suscitando la preoccupazione che la terza economia dell’eurozona possa subire una “catastrofica perdita di accesso ai finanziamenti”. A parte, il Wsj si occupa della questione Bini Smaghi. Durante il negoziato sulla crisi europea, esplode “la lite diplomatica” tra Francia e Italia poiché Berlusconi sembra “incapace” di costringere Bini Smaghi a lasciare il suo posto nel comitato esecutivo della Bce. L’agenzia Bloomberg sintetizza: “Berlusconi sotto pressione da parte dei leader Ue per la finanza pubblica e Bini Smaghi”.

• Giovanna Maggiori