
29/07/2010 18:17
Da festa popolare a tragedia. La Love Parade in programma sabato 24 luglio a Duisburg, in Germania, doveva celebrare l’estate con una due giorni di musica elettronica, come da vent’anni a questa parte. Invece, a causa di un’organizzazione approssimativa e del maldestro intervento delle forze locali di polizia, si è trasformata in un evento mortale per decine di ragazzi europei.
“Sale a 21 il numero delle vittime della Love Parade”, scrive a tre giorni di distanza El Pais, aggiornando il bilancio delle persone che hanno perso la vita, schiacciate dalla folla ingestibile, costretta nell’unica via d’accesso alla grande area della festa. “Love Parade mortale” è l’efficace sintesi di L’Express, mentre The New York Times rende nota l’apertura di un’inchiesta per “omicidio colposo”.
Gli imputati del disastro sono gli organizzatori e gli organismi comunali che hanno firmato l’assenso alla manifestazione: “Love Parade accusata di negligenza”, scrive Le Figaro, mentre Cnn riporta le parole del primo ministro tedesco Angela Merkel che chiede “indagini approfondite”. E mentre il sindaco di Duisburg “viene aggredito mentre visita il luogo della tragedia”, come racconta il Daily Telegraph, “Ibiza cancella la sua Love Parade” (El Mundo) per ricordare le vittime del raduno tedesco. Raduno che, come annunciato già domenica scorsa, non si terrà mai più.
Resta dunque il titolo di The Guardian, a fare da epitaffio sgualcito: “Il tragico capitolo finale della Love Parade”.