Melita, Sabrina e i contenuti d'informazione

15/07/2010 17:06

La tv da i numeri

Di Giorgio Bellocci


Quando nello scorso febbraio nacque la testata News Mediaset l'iniziativa venne accolta con una certa curiosità da parte della stampa. Del resto i colleghi giornalisti non potevano ignorare la genesi di quello che venne definito dal dirigente Mauro Crippa "un nuovo polo creativo e produttivo che non solo rafforzerà ulteriormente il primato delle testate esistenti ma lavorerà per espandere la nostra informazione". Insomma, al di là delle innegabili doti affabulatorie del direttore generale dell'informazione Mediaset la notizia era ghiotta e sembrava presagire qualcosa di interessante. 

 

E' presto per dare giudizi definitivi, ma il bilancio di questi primi mesi è piuttosto opaco: l'informazione continua a rimanere il tallone d'Achille del gruppo; e se lo scarso gradimento di "Matrix" con la gestione Vinci è stato ampiamente sviscerato sui media, crea sconcerto la firma di News Mediaset in calce a due programmi mediocri come "Bikini" e "Mitici '80", ora in onda rispettivamente su Canale 5 e Italia 1. Dimenticavo di dire che a capo di questo polo creativo c'è Mario Giordano, già responsabile dell'imbarazzante "Lucignolo" ai tempi della direzione di Studio aperto.

 

Oggi strappa dunque un sorriso un passaggio del comunicato stampa emesso da Mediaset a febbraio: "oltre a lavorare come service giornalistico per il Gruppo, News Mediaset produrrà anche contenuti d'informazione con proprio marchio...". Per intravedere i contenuti d'informazione all'interno di "Mitici '80" bisogna avere le visioni iconoclastiche di Vittorio Sgarbi, capace di esaltare il linguaggio televisivo de "La pupa e il secchione", forse non a prescindere dalla sua visibile invadenza nel format... Oppure calarsi nelle menti surrealiste dei critici che analizzarono con entusiasmo i primi cortometraggi di Yoko Ono. Ecco, da qualche parte ci sarà grandezza nella conduzione di Sabrina Salerno...

 

Alla nostra, per altro, qualcuno vuol fare credere di essere ancora un'icona sexy (ma lo sarà mai stata? e per chi poi? negli anni in cui al cinema ci affascinavano Michelle Pfeiffer, Fanny Ardant e Jessica Lange, giusto per fare qualche nome...). Brava lei, comunque, a ottenere il ruolo di "corpo" e voce guida in quello che vuole essere un viaggio nelle mode e nei cliché degli anni '80. In linea con le prerogative del programma anche il ruolo di inviate affidato a Melita Toniolo e Raffaella Fico: agghindate come porno star, per il gaudio delle inquadrature voyeuristiche della regia, le due ex del "Grande fratello" pretendono di accompagnare l'arrapato spettatore-tipo di Italia 1 in un excursus nel mondo della Trasgressione con la t maiuscola... caspita, sai che novità!

 

A questo punto s'impone però una precisazione di carattere generale: tutti i suddetti format, "Lucignolo" compreso, possono essere giudicati brutti in modo soggettivo, ma la loro programmazione non può far gridare allo scandalo, pure nel rammarico di vedere la struttura news di Mediaset buttarsi via così. Stiamo infatti parlando di una tv commerciale, e dunque il peggio che può succedere è che gli azionisti di Mediaset chiedano conto del basso ascolto di "Mitici '80" a Mario Giordano e a Pier Silvio Berlusconi (il 9,50%  di share è bassino per una prima serata). Lo scandalo sarebbe stato vedere il rotocalco di Sabrina & Melita sulla Rai del canone...