
25/06/2010 16:54
L’arrivo di Enrico Mentana nelle vesti di direttore del Tg di La 7 ha acceso i riflettori sulla nuova griglia di un canale sempre più competitivo.
Enrico Mentana è il fiore all’occhiello di un palinsesto, quello di La 7, che si prepara a vivere un autunno da protagonista. L’arrivo del nuovo direttore del telegiornale e il ritorno di Daria Bignardi, dopo l’esperienza a Rai 2, impreziosiscono un team che da qualche stagione (televisiva) a questa parte si sta distinguendo per qualità e appeal. L’altra faccia della medaglia, quella meno sorridente, è costituita dall’assenza di Maurizio Crozza. Il vicepresidente di Telecom Italia Media Giovanni Stella ha assicurato che non si tratta di un allontanamento definitivo ma la mancanza di Crozza, per quanto temporanea, si farà si sentire. Non si conosce ancora il destino di Antonello Piroso. I vertici dell’emittente e Mentana stesso hanno chiesto al giornalista di rimanere, nonostante la poco elegante sostituzione impo- stagli. Bisognerà vedere a questo punto quanto sarà allettante in termini economici e d’imma- gine la proposta concreta che gli verrà fatta da Ti Media. Restando in tema di denaro sonante, l’ex direttore editoriale di Mediaset ha dichiarato che percepirà 160.000 euro nel 2010.
Tornando al palinsesto, la mattina di La 7 si aprirà con il consueto appuntamento con Omnibus e con l’approfondimento Omnibus Life. Nel pomeriggio spazio alle storie e ai mondi di Atlantide con Greta Mauro mentre in access prime time torna Otto e Mezzo di Lilli Gruber. Nel periodo estivo nella stessa fascia ora- ria sarà trasmesso In Onda, talk con Luisella Costama- gna e Luca Telese. In prime time spazio a Gad Lerner con de L’Infedele. La nona stagione del programma andrà in onda a partire da lunedì 13 settembre. Il martedì sarà la volta di Impero che riparte con un’edizione rinnovata mentre il mercoledì, dal 13 ottobre, riprende Exit con Ilaria D’Amico. Venerdì primo ottobre saranno riproposte le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi. Il programma manterrà inalterata la sua struttura origi- naria, fatta eccezione per qualche accorgimento scenografico. E’ prevista inoltre la presenza di una giornalista, della quale non è ancora stata resa nota l’identità, che affiancherà la Bignardi. Il 6 ottobre riprende Exit, programma d’inchiesta settimanale condotto da Ilaria D’Amico.
Per ciò che concerne le fiction, da segnalare la pro- duzione statunitense Leverage, che nella serie in onda a dicembre vede la presenza di Elisabetta Canalis. Riconfermato anche l’Ispettore Barnaby. Dal 18 settembre, sempre restando in tema prime time, parte il docu-reality Chef per un giorno.
Spostandosi in seconda serata, tornano le storie di Senza Tituli e le irriverenti inchieste di Victoria Cabello (da martedì 5 ottobre). Effetto Domino - Tutto fa economia porterà per il terzo anno consecu- tivo al centro della scena storie e questioni legate alla gestione del budget. A tarda notte sarà la volta del cinema d’autore de La 25a Ora – Il cinema espanso e degli approfondimenti giornalistici di Federico Guglia in Prossima Fermata. Tecnologia, con il magazine Innovation dal 16 ottobre, e Moda, con la rubrica M.O.D.A dal 18 settembre, animeranno il palinsesto del weekend.
Confermato anche l’impegno di La 7 nella trasmissione di importanti eventi sportivi. Oltre alla già citata Senza Tituli, l’emittente proporrà per l’undicesimo anno consecutivo il Mondiale Superbike in diretta. In virtù dell’accordo con Infront Motor Sports, la manifestazione sarà trasmessa in esclusiva da La 7 anche per le edizioni 2011 e 2012. Gli appassionati di rugby potranno seguire in chiaro le tre sfide di preparazione al 6 Nazioni e ai Mondiali che metteranno di fronte gli Azzurri di Nick Mallett ad Argentina, Australia e Figi.
Alcuni dei programmi saranno riproposti sul canale presente sul digitale terrestre La 7d. Il guanto di sfida, in termini di qualità più che di ascolti, a Mediaset e Rai è dunque duplice: mediante il canale tradizione e con l’appendice, che da settembre proporrà il format originale Cuochi e fiamme e che per ora vanta una media di share pari a quella dei più quotati concorrenti Sky e Rai pari (0,10%). Nella plurarilità dell’offerta garantita dal digitale potrebbe effettivamente risiedere il punto di svolta definitivo del ‘sistema’ La 7, che oltre ai due sovracitati canali comprende anche un portale. Distinguersi con i programmi di informazione e proporre un’alternativa alla sbornia di reality e talent-show che propinano i competitor potrebbe essere la ricetta giusta per accaparrarsi spettatori nella nuova giungla digitale.
• Martina Pennisi