
20/06/2010 13:52
La società che ha posato e gestisce la fibra ottica a Milano, MetroWeb, ha chiuso il bilancio del 2009 con un utile record: 7,8 milioni di Euro, oltre il doppio dell’anno precedente. Il patrimonio accumulato si aggira intorno ai 24,2 milioni di Euro. La società era della Aem (azienda energetica milanese di proprietà comunale, ora A2A dopo la fusione con quella di Brescia).
Il Sindaco Letizia Moratti forte della sua esperienza in Stream con Murdoch sentenziò che era opportuno vendere la quota di maggioranza essendo MetroWeb un’azienda “piccola, con tecnologie inadeguate e priva di know how innovativo”. (vedi nostro articolo del 2006 qui). Il risultato è che la quota di maggioranza venne venduta a Stirling, un fondo inglese partecipato non si sa da chi per 24 milioni di Euro. In sostanza solo gli utili dello scorso anno valgono un terzo del prezzo di vendita e il patrimonio lo ha già sorpassato.
Un danno clamoroso per i milanesi che si sono visti svendere la quota di MetroWeb che ora fa rifluire gran parte dei denari nelle società offshore che partecipano a Stirling invece che in quelle comunali (A2A detiene ancora il 23% del capitale).
E il futuro per MetroWeb è ancora più roseo. Nella relazione di bilancio si legge che sostanzialmente gli investimenti sono terminati e che la fibra posata ha ancora ampi margini di crescita per quanto riguarda il traffico. Oggi MetroWeb ha accordi con Fastweb e Telecom Italia che ha già annunciato un incremento dell’utilizzo della rete che non ha sostanzialmente concorrenti. Se si vuole una rete capillare in fibra c’è solo questa. Nella relazione si prevede un miglioramento significativo della redditività nel 2010.
Insomma un bel regalo fatto dal comune di Milano a investitori sconosciuti. Vale la pena ridare una lettura a un nostro articolo del 1999.
E' anche bene ricordare che all’inizio degli anni Novanta Telecom diede vita a un progetto di rete in fibra, spese miliardi di lire dei contribuenti e poi lo abbandonò giudicandolo non redditizio.