
28/05/2010 12:57
La finzione televisiva diviene evento di portata mondiale attraverso il web, con l’ultima puntata della serie Lost celebrata questa settimana.
Il piccolo schermo che si erge a luogo di culto per mezzo di internet. E’ successo nelle ultime settimane, quando su forum, siti specializzati e social network si è continuamente parlato dell’ultima puntata di Lost. Dopo sei stagioni, la serie americana firmata dal network Abc è giunta a naturale conclusione, tra dati d’ascolto altalenanti ma con una popolarità crescente, grazie al tam tam mediatico scandito dagli utenti del web. Mai un telefilm era assurto a fenomeno ossessivo di livello globale come in questo caso. Mai l’evento era stata la televisione in quanto tale, con un suo prodotto.
Lunedì 24 maggio, il finale di Lost è stato trasmesso in una sorta di diretta mondiale, per garantire ai fan più accaniti di giungere insieme alla conclusione della saga: speculazioni e primi segni di astinenza da serial si sono susseguiti negli scambi di battute online tra i telespettatori. Disney, che produce la fiction di J.J. Abrams, ha stretto accordi con diversi partner e più piattaforme per offrire la puntata in simultanea in Usa, Italia, Spagna, Turchia, Portogallo e Israele. E per contribuire ulteriormente alla creazione dell’evento, alla sua unicità. Unicità fittizia, considerate le svariate possibilità di visione della puntata - streaming online, tv in diretta o in replica, prossima pubblicazione in dvd - e il fatto che, appunto, non vi era un ‘fatto’.
L’accadimento era il medium televisivo stesso, echeggiato, analizzato in ogni suo risvolto e riproposto infinite volte dalle milioni di bacheche su internet, vero generatore di fenomeni - più o meno effimeri - degli anni Duemila. Si può attribuire l’eccezionalità dell’occasione alla persistente fedeltà di appassionati e telefili, ma forse è più corretto parlare di gran cassa web. Gli ascolti reali per il gran finale di Lost Extralarge sono infatti lontani dai riscontri di altri programmi di calibro mondiale (gare sportive di spicco, prime visioni di film di successo): secondo i dati Abc, sono stati 13,5 milioni gli spettatori che hanno seguito il finale in diretta su piccolo schermo. Cifre importanti, le migliori per Lost da tre anni a questa parte, ma non eclatanti. Il vero successo si è avuto online, con oltre un milione di utenti che hanno scaricato la puntata conclusiva attraverso BitTorrent e la maggior parte dei download è avvenuta fuori dai confini statunitensi. Più che visto, dunque, l’evento televisivo è stato ‘discusso e trattato’ come mai sarebbe stato possibile in era pre-internet.
Gli addetti ai lavori hanno parlato di una nuova ‘finestra distributiva’ per i telefilm: una distribuzione parcellizzata e che sfrutta la compresenza di più piattaforme (tv via cavo, satellite, web) e diversifica il prodotto in più versioni (la prima visione in lingua originale, la seconda - spesso a pagamento, la terza in chiaro sui canali generalisti). L’elemento deflagrante, però, è l’istantaneità della rete, che costringe ad accorciare i tempi di distribuzione e a puntare sul rumore e l’interesse degli internauti. Come se i destini futuri del vecchio tubo catodico non si giocassero su uno schermo tv.
• Stefano Pini - Manuela Izzo
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Gli ultimi scorci di Lost spiegati dagli sceneggiatori
Il medico Jack Shephard riesce a salvare l’isola di Lost. Questo il colpo di scena conclusivo del telefilm. L’ultimo episodio termina come era cominciato il primo: una stretta inquadratura dell’occhio di Jack, steso sulla spiaggia dopo avere impedito al perfido Uomo in Nero di far inabissare l’isola con tutti i superstiti. “Tutto quello che è successo e che abbiamo visto per sei stagioni era vero; dimenticatevi l’immagine finale del disastro aereo, è stata messa intenzionalmente per confondere le persone: si sono schiantati, sono sopravvissuti, hanno scoperto gli altri e la Dharma, l’Isola era la bilancia del bene e del male nel mondo, ha sempre avuto e sempre avrà questo ruolo, Jacob non è stato il primo, Hurley non sarà l’ultimo”. Così gli autori dello script hanno spiegato il finale della serie, che ha lasciato perplesso più di uno spettatore. ----------------------------------------------------------------