
28/05/2010 08:33
L’Agcom invoca il passaggio alla fibra ottica. Fastweb, Vodafone e Wind fanno fronte comune. Telecom ci pensa e il Governo sblocca 1,5 miliardi.
Ci sono evoluzioni nel problematico rapporto dell’Italia con la banda larga. Il rapporto annuale dell’Ue ha evidenziato come, ancora una volta, lo Stivale sia al di sotto della media europea per ciò che concerne la penetrazione delle connessioni a internet ad alta velocità: 20,6% contro il 24,8%.
Danimarca e Olanda viaggiano in direzione del 40%. La “posizione di arretratezza” del paese è stata sottolineata dal presidente dell’Agcom Corrado Calabrò. Mancano sia ‘’un piano di sviluppo nazionale per le reti di nuova generazione (Ngn) sia una valutazione realistica degli incentivi occorrenti affinché gli operatori investano in un progetto a rischio e a bassa redditività nel breve periodo’’.
La risposta degli attori del settore è stata immediata ma frammentata: Fastweb, Vodafone e Wind hanno fatto fronte comune, presentando un progetto che mira a sostituire il rame con la fibra e chiedendo all’Agcom di regolamentare il passaggio e di renderlo obbligatorio. Telecom Italia discuterà con l’Autorità giovedì la possibilità di prendere o meno parte al progetto, ma ha già iniziato autonomamente una sperimentazione di rete a 100 Megabit che coinvolge- rà mille utenti romani.
Il Governo ha annunciato l’intenzione di investire 1,5 miliardi di euro per incoraggiare uno switch-off definitivo verso la fibra entro il 2012. Evoluzioni, per ora, caotiche.