L’Italia alla svolta digitale

07/05/2010 12:31

Lo switch-over di Lombardia, Piemonte ed Emilia è stato occasione per fare il punto della situazione sullo stato del dtt nella Penisola.

 

Alla vigilia dello switch over (il passaggio anticipato di Raidue e Retequattro sul dtt) di Lombardia, Piemonte orientale, Parma e Piacenza, l’Italia del digitale ha fatto il punto della situazione fra nuove offerte e restyling, penetrazione della tecnologia in questione e Sky che incombe come una minacciosa nuvola nera.

 

A dare uno spaccato della situazione attuale è il quarto rapporto dell’associazione DGTVi, che ha evidenziato come in Europa il digitale terrestre coinvolga l’82% delle famiglie. In Italia a febbraio si contano 16.116.000 famiglie coinvolte, circa 430mila in più rispetto a gennaio (dati E-res/Makno). Positivi i dati anche per quello che concerne gli investimenti pubblicitari, vera cartina al tornasole dell’accettazione da parte del mercato di una nuova piattaforma: Francia (+59%) e Spagna (+82,4%) sfoggiano un deciso segno ‘più’ e l’Italia è leader assoluta in Europa per tasso di crescita (+123,2%). La Penisola si distingue anche per numero di canali gratutiti, 40 rispetto ai 38 del Regno Unito, ai 19 della Spagna e ai 18 della Francia, e ha fatto scuola con la pay tv di Mediaset premium.

 

La piega positiva che ha preso la situazione, dopo i problemi riscontrati nelle prime fasi della conversione, ha portato governo e addetti ai lavori a valutare un anticipo dello spegnimento dei ricevitori analogici. Se Toscana, Umbria, Sicilia e Calabria saranno disposte a velocizzare il processo, lo switch-off potrebbe avvenire nel 2011. In caso contrario, la transizione digitale a tinte tricolori sarà datato 2012. L’anno è cruciale anche per il ruolo che Sky avrà in questo contesto, coincidendo con la fine dell’esilio del network di Ruperth Mudoch dalla piattaforma in questione. Se la Commissione europea dovesse propendere per uno ‘sconto di pena’ (la decisione è attesa nelle prossime settimane), Sky sarebbe della partita già a partire dal prossimo anno e getterebbe nel panico le reti nostrane che stanno ancora gettando le basi per assicurarsi un posto al sole sulle frequenze digitali. 

 

Le novità recenti più importanti riguardano la Tv di Stato, che ha in questi giorni anche ventilato l’idea di proporre canali pay, che ha operato un profondo restyling a tutta la sua offerta. A partire dal 18 maggio, data dello swtich-over lombardo, la Rai sarà composta da 13 canali: Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai 4, Rai News (oggi Rai News24), Rai Storia, Rai Sport 1 e i nuovi Rai Movie (erede di Raisat Cinema), Rai Yoyo (già Raisat Yoyo, per i bimbi in età prescolare), Rai Gulp (per i ragazzi), Rai Sport 2, Rai Hd (al via con i Mondiali) e Rai 5 (il canale dedicato alle culture che sarà realizzato a Milano e, tra documentari, reportage e magazine dovrà valorizzare anche l’Expo 2015). A simboleggiare l’inizio di una nuova era l’abbandono della tradizionale ‘farfallina’, che lascia il posto quasi definitivamente a due blocchi che dichiarano chiaramente brand e numero del canale. 

 

Mediaset è alla vigilia del lancio di La5, che vedrà la luce il 12 maggio. Il canale è dedicato a un pubblico femminile di età compresa fra i 15 e i 40 e proporrà un mix fra i contenuti di Canale 5 e di una programmazione che non è stata ancora annunciata. A settembre, La5 potrebbe produrre anche contenuti originali. Sono attesi entro fine anno altri due canali free: Italia 2, dedicato ai giovani di sesso maschile, e una rete all news. Mediaset Premium, che vanta 4 milioni e 300mila tessere attive, si prepara invece a lanciare il canale Premium Cinema HD nelle aree di switch over e switch off. In estate dovrebbe inoltre arrivare la versione HD di Premium On Demand basata su un decoder di nuova generazione.

 

La7, che ha recentemente lanciato La7d, intende puntare sull’integrazione broadcast e broadband e lancerà a fine maggio La7 On Demand, che permetterà la visione on demand dell’intera programmazione del canale. Sempre il gruppo Telecom Italia, lancerà in maggio Mtv+, che proporrà al mattino una programmazione dalle sfumature più femminili e al pomeriggio un palinsesto dedicato agli adolescenti e completerà il tutto con show, grandi eventi e intrattenimento. 

 

L’attesa è a questo punto, viste le offerte nuove o reimpacchettate dei soliti noti, per i player emergenti del mercato che potranno sfruttare lo ‘spazio’ assicurato dal digitale per dare un nuovo volto alla televisione italiana.

 

• Manuela Izzo