Sì Sallusti, va a ciapà i rat!

07/05/2010 12:11

Di Giorgio Bellocci

La punizione peggiore per Massimo D’Alema? Quel poco cordiale “vada a farsi f...”, rivolto nel corso di “Ballarò” al vicedirettore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti, ha provocato anche l’indignata reazione di Patrizia Pellegrino! In questo momento non ricordo se la Pellegrino sia una ex soubrette passata per “L’isola dei famosi” o una stretta collaboratrice di Daniel Cohn-Bendit (uhm... no, forse mi confondo con il medievalista Franco Cardini), ma prima di chiudere questo articolo vado su internet a togliermi il dubbio...

 

Nel corso del talk “Il fatto del giorno” la Pellegrino ha infatti definito “cafone” D’Alema, per la gioia della conduttrice-”incendiatrice” Monica Setta e soprattutto di Daniele Capezzone, reduce dalle fatiche del “Processo di Biscardi”! Non voglio riassumere il delirante parallelo esposto a “Ballarò” da Sallusti (ognuno è in grado di farsi un’idea precisa conoscendo la vicenda del ministro Scajola e la vecchia bega di D’Alema legata all’affitto basso della sua abitazione). Ma da ammiratore dell’ex presidente dei DS devo dire che egli è caduto ingenuamente nella trappola preparatagli.

 

Un politico di tale spessore non può perdere il controllo in quel modo, proprio perché sa bene che l’intero circuito della comunicazione male lo sopporta a causa della sua proverbiale freddezza verso il medesimo. Si dirà: oggi è poco sopportato anche dalla base degli elettori del PD, ma questo invece è tutto da dimostrare perché su vari blog il suo attacco a Sallusti è stato apprezzato... Ah, intanto ho fatto qualche passo in avanti nella mia ricerca sulla Pellegrino perchè la prima pagina di Google rimanda a Facebook, dove Patrizia condivide con i 720 fans del suo club questo breve post datato 5 maggio: “che ne pensate della mia partecipazione di oggi dalla setta? sono stata troppo dura? pat”...

 

Quella “setta” scritto in minuscolo farebbe quasi pensare a un lapsus freudiano! Ecco, Alessandro Sallusti, il “killer non silenzioso” della tv che sembra uscito da A History Of Violence di David Cronenberg, intanto ha incassato la solidarietà della ex show girl (il web ha risolto l’arcano...). Invece, come era prevedibile, una frustata a D’Alema arriva da un altro rutilante volto televisivo, qui nella versione di editorialista per “Il fatto quotidiano”. Ma Marco Travaglio troverà sicuramente modo di esprimere anche ai telespettatori il suo sconcerto per la reazione del presidente del Copasir.

 

Chissà se Travaglio mentre scriveva le simpatiche righe avrà pensato alla sua reazione in seguito alla provocazione recentemente subita nel corso di “Annozero”... Travaglio, do you remember Nicola Porro?!! Collega di Sallusti a “Il Giornale”...

  1. franco   May 7, 06:44 PM

    DALEMA il GRANDE statista.
    ahahahahahahah!!!!!!!!!!

    se MARX venisse a sapere di come sono state usate le ideologie sulla distruzione dello stato , per andare in giro con una barca a vela da 4 ml di euro .


  2. marista  May 7, 09:11 PM

    Si è stato ingenuo specie quando ha fatto il gradasso accennando alle “signorine”, dimentico del fatto che era venuto fuori che quelle signorine venivano portate dalla Puglia da un frequentatore della sua barca che a detta di molti frequentatori del porto era spesso ricca di belle fanciulle accompagnate da autista, ma certo saranno chiacchere da bar, però le risate che in quei bar si sono fatti ad ascoltare la scivolata di baffino!!


  3. Luca  May 7, 09:55 PM

    D’Alema c‘è cascato ma la trappola era ampiamente prevedibile. Per il resto non capisco cosa si chiami a fare uno come Sallusti in trasmissioni di un certo spessore. Finchè va dalla Setta…tanto chi la guarda. Ma un “politico da scannatoio” travestito da giornalista infame dovrebbe essere tenuto a distanza di decenza. “Servi si nasce”..nel qual caso ha ragione D’Alema per una volta.