
05/05/2010 11:03
Telerissa a Ballarò, che ieri è stato il programma più visto in prime time con cinque milioni di spettatori. Protagonisti dell'acceso battibecco Massimo D'Alema e il condirettore de Il Giornale Alessandro Sallusti.
Oggetto del contendere, che ha fatto sbottare il presidente del Copasir come mai prima in tv, un parallelismo di Sallusti fra lo scandalo che ha coinvolto Silvio Scajola e i problemi che D'Alema ha avuto in passato per una casa affittata a prezzi irrisori.
"Vada a farsi fottere... Lei è un bugiardo e un mascalzone" (D'Alema a Sallusti) è stato il culmine di un crescendo di accuse e insulti fra i due che il padrone di casa Giovanni Floris ha tentato invano di sedare.
"Lei, onorevole, non ha alcun titolo per venire qui a fare la predica ad altri sulle case. Le ricordo che è stato coinvolto in uno degli scandali più grossi degli ultimi tempi: affittopoli", ha attaccato Sallusti. "Ho pagato l'affitto delle mie case a prezzi di equo canone. E sono stato l'unico uomo politico coinvolto in quella storia ad aver lasciato l'appartamento", ha risposto D'Alema. "Lei pagava un affitto, le ricordo, che era un'offesa per gli operai che la votavano", ha incalzato il giornalista.
"Sallusti, lei è un provocatore. Capisco che la paghino per fare questo servizio, ma si moderi", ha attaccato D'Alema. "A me non mi paga nessuno", ha risposto Sallusti. "Ah no? Fa tutta questa scena gratis? ma stia tranquillo, le daranno un premio. Magari le manderanno qualche signorina", ha affermato ironicamente D'Alema. “Le signorine le usavano i suoi uomini in Puglia per corrompere i funzionari”, ha ribattuto Sallusti. "No, no, le signorine andavano dal suo presidente del consiglio e datore di lavoro. Vada a farsi fottere, capito? Io stasera non la faccio più parlare", ha minacciato D'Alema. A spegnere i riflettori sul siparietto è stato a questo punto Floris con la messa in onda di un servizio.