Romani: switch-off prima del 2011

04/05/2010 16:12

La conversione definitiva da tv analogica a tv digitale potrebbe avvenire nel 2011. E' quanto il vice ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani ha ipotizzato in occasione del suo intervento alla seconda giornata delle quinta conferenza nazionale sul digitale terrestre. “Parlerò con i presidenti delle Regioni” per le quali lo switch-off è previsto nel 2012 (Toscana, Umbria, Sicilia e Calabria, ndr) “e mi auguro che mi rispondano positivamente”, ha aggiunto Romani.

 

La giornata ha visto anche l'intervento del ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, che ha affermato che "La tv digitale sta diventando interattiva e può portare a casa i servizi della PA, non solo informazioni". Per fare questo "non sono necessari grandi investimenti, gli investimenti sono quelli già in essere, ci vuole fantasia nei contenuti", ha spiegato Brunetta. "La PA deve fornire contenuti alle famiglie", ad esempio informando i cittadini sulle opportunità offerte dagli incentivi. Senza contare che "la Tv è un oggetto familiare che crea un rapporto di fiducia con i singoli membri della famiglia e quindi può essere anche uno strumento per superare il digital divide". Quanto invece alla comunicazione fra Pubbliche Amministrazioni, Brunetta ha ribadito il suo impegno a "eliminare tutta la carta prima dei prossimi tre anni, aspetto il primo veicolo di legge che passerà per obbligare le PA a comunicare fra lo senza carta".

 

Il presidente della Rai, Paolo Garimberti, ha sottolineato la necessità per la Tv di Stato di debuttare con la pay tv sul digitale: "La pay tv per la Rai non è una bestemmia ci dobbiamo pensare, per essere competitivi a 360 gradi". Pronta la risposta di Confalonieri: "Ma visto che si paga il canone, la Rai è già un po' una pay tv". Garimberti si è poi soffermato sul nuovo canale Rai 5: “Rai 5 non ha ancora un direttore e nessuno ha deciso che vocazione avrà. Per ora ha una destinazione molto generica di canale culturale. Ognuno ha la sua visione di come si declina un canale culturale. Io ho la mia e non è nord-centrica, ma italo-centrica. E' chiaro, però, che in prospettiva Rai 5 potrà diventare uno dei canali di riferimento di Expo 2015". 

 

TUTTI CONTRO SKY Il presidente di DGTVi Andrea Ambrogetti ha invece colto l'occasione per tirare una frecciatina a Sky e alla richiesta fatta all'Ue di entrare nel mercato del digitale italiano prima della data pattuita (fine 2011):" Sia ben chiara una cosa: non sarà tollerato nessun regalo di nessun tipo a chicchessia. Nessun regalo. Né in terra né, soprattutto, in cielo", ha detto Ambrogetti, chiarendo che gestire la piattaforma arrivando a una penetrazione che a fine anno toccherà l'85% "non è stato facile. Adesso che il duro lavoro è stato fatto, adesso che l'Italia è digitale, che nessuno si illuda di presentarsi pretendendo di accedere a questo sistema e di godere, per di più secondo lui gratis, dei benefici che altri, con investimenti ingenti e per lunghi anni, hanno costruito""Lo abbiamo detto a Bruxelles e lo ripetiamo: competizione e concorrenza sì, ma a parità di regole e di condizioni. Ma lo sa la Commissione Europea che mentre autorizza il monopolista pay a effettuare offerte free sul digitale terrestre è vietato a TivùSat di fare offerte pay sul satellite?", ha aggiunto.

Sul tema è intervenuto in mattinata anche il presidente Mediaset Fedele Confalonieri, sostenendo che "quelli di Sky tentano di opporsi alla concorrenza". "Vogliono un po' di cose che sono al di là di quello che è giusto. Loro hanno una piattaforma chiusa, mentre la piattaforma digitale terrestre è aperta a tutti. Loro vorrebbero entrare da questa parte. E' chiaro che poi ci devono essere i regolatori che devono fare i vigili", ha incalzato Confalonieri.

La guerra a viso aperto fra il gruppo di Murdoch e il Biscione è stata confermata anche dalle parole del vice presidente Mediaset Piersilvio Berlusconi, che si è soffermato sulla questione dei diritti tv dei Mondiali di calcio: "Vi sembra giusto - si è domandato il figlio del premier - che i telespettatori del digitale non possano usufruire dello spettacolo dei Mondiali?". Mediaset ha fatto ricorso all'arbitrato internazionale contro Sky ma, ha lasciato intendere Berlusconi, è probabile che la decisione - anche se favorevole al gruppo di Cologno Monzese - non arrivi in tempo per poter proporre da parte di Mediaset un'offerta sul digitale terrestre: "Credo che non ci sia più" il tempo per fare un'offerta - ha concluso - "Ci metteremo a chiedere i danni".

 

Sky ha acquisito i diritti per i Mondiali in pay tv, sia su satellite sia su digitale, ma non può trasmettere su quest'ultima piattaforma in base ai paletti fissati dall'Antitrust Ue. A meno che la Commissione europea non decida di deliberare a favore della richiesta di Murdoch e, in questo caso, il servizio reso al telespettatore difficilmente sarebbe il primo pensiero di Berlusconi Jr.