
09/04/2010 17:20
Nel pieno della rivoluzione post-Avatar, che ha rilanciato l'utilizzo del 3D nelle sale cinematografiche, c'è chi pensa già a una pellicola in 4D. Si tratta di Guillermo Del Toro, regista dell'atteso prequel della saga del Signore degli Anelli.
The Hobbit, questo il titolo della prima delle due parti, avrebbe dovuto già sbarcare nelle sale di tutto il mondo e il ritardo, ha spiegato il regista, non è imputabile alle difficoltà finanziarie in cui si sta dibattendo la Mgm che lo coproduce ma "serve a darmi il tempo necessario per preparare in maniera appropriata la lavorazione con la tecnica 4D. Avatar è stato un film rivoluzionario sotto vari profili ma ora tutti lo stanno copiando. Alice, Scontro di Titani...Quando uscirà The Hobbit il 3D sarà già vecchio, la gente si sarà già stancata".
La visione in 4D, della quale si è cominciato a parlare già negli anni '50, si propone di combinare i più sofisticati effetti visivi digitali del 3D con stimoli ambientali che coinvolgono il tatto, l'olfatto e il movimento.
"Niente di banale tipo 'strappa e annusa' - ha affermato il regista parlando delle tecniche che applicherà a The Hobbit - ma piuttosto odori tremendi sprigionati dai sedili quando la compagnia dell'anello incontra i vagabondi delle montagne, oppure poltrone che si surriscaldano quando Bilbo entra nella camera di Smaug, o ghiaccio secco e spruzzi d'acqua per le scene nella grotta, quando Gollum parla per enigmi all'hobbit. Insomma, ci eccita molto vedere fino a che punto possiamo arrivare con questa idea. E questo è il momento giusto per fare un ulteriore passo avanti nell'evoluzione del cinema".
The Hobbit dovrebbe debuttare nelle sale cinematografiche a giugno.
Basterebbe andare a leggere la fonte, per capire che si tratta di un pesce d’aprile