Discografici gioiscono per le leggi antipirateria di Francia e Uk

08/04/2010 19:47

Fimi, la federazione dell'industria musicale italiana, e l'Ifpi, che rappresenta circa 1400 aziende discografiche a livello internazionale sono soddisfatte che ora anche il Regno Unito si sia dotato di una legge antipirateria.

 

Il mondo discografico che ha colto con colpevole ritardo le opportunità dell’evoluzione digitale invece di pensare a nuovi modelli di business continua una lunga lotta di resistenza al cambiamento, prendendosela con ciò che non riesce a controllare.

 

Il Presidente del Ifpi, John Kennedy, sulla nuova norma varata nel Regno Unito ha detto:  ''Il passaggio della Digital Economy Act fa capire come un paese sia in grado di riconoscere l'importanza, nel suo tessuto industriale, di aziende creative di livello mondiale, e tutelarne il valore a l’identità attraverso delle leggi che proteggono efficacemente i loro diritti dal problema della pirateria digitale, che ha effetti paralizzanti. Il passaggio della nuova legge del Regno Unito crea slancio per un approccio simile verso altri paesi nella lotta contro la pirateria. I governi sempre più coinvolti in un'economia digitale, devono capire che in tale contesto le industrie creative come la musica, i film, i libri e giochi, possono guidare la crescita ed incidere fortemente anche in molti equilibri socio economici, come nell'ambito dell'occupazione, attraverso l'adozioni di leggi innovative ed attività di repressione del fenomeno della pirateria in collaborazione con gli Internet provider''. 

 

Bla bla anacronistici anche da parte di Enzo Mazza, Presidente di Fimi, che ha detto: ‘’Gli sviluppi normativi in Francia e Regno Unito dimostrano che gli Stati con un'economia digitale avanzata stanno affrontando seriamente la questione della tutela dei contenuti in rete. Si tratta di norme che, adottate in Italia, insieme al già efficace quadro normativo esistente, ma scarsamente applicato, potrebbero fornire un scudo efficace contro la contraffazione digitale. Questo consentirebbe alla produzione creativa italiana di svilupparsi: purtroppo però il nostro Paese, già indietro nella diffusione della banda larga e delle tecnologie per la diffusione dei contenuti online, senza dotarsi di misure urgenti, rischia di rimanere ai margini dell'Europa e leader incontrastato dalla pirateria, unica area dove l'Italia

eccelle''.