
31/03/2010 11:00
Lo scorso febbraio è stato un mese storico per la televisione italiana. Si è infatti registrato il sorpasso degli apparecchi digitali rispetto al desueto tubo catodico. Il digitale, nelle sue varie forme (terrestre, satellite, IPTV), rappresenta il 51,2% del totale del consumo televisivo e soppianta l’analogico. I dati sono di Dgtvi.
A collezionare più spettatori è stata la piattaforma terrestre, lanciata dal processo di switch-off in Lazio e Piemonte, con il 35% degli ascolti. Stabili i canali satellitari, che collezionano il 15,2% dei telespettatori, mentre il protocollo internet non ha ancora conquistato gli italiani ed è usato solo nello 0,4% dei casi.
Vi è inoltre uno 0,5% dell’audience per cui non è riscontrabile il tipo di supporto utilizzato, anche se si tratta sempre di pubblico digitale. Cresce la nuova piattaforma, dunque, e aumenta il tempo speso di fronte alla tv, che si attesta sui 267 minuti al giorno. In attesa del passaggio completo al digitale, previsto entro il 2011, il piccolo schermo si rafforza.