Trani: Berlusconi, Minzolini e Innocenzi indagati. Oggi sarà ascoltato Santoro

16/03/2010 11:35

Silvio Berlusconi, Giancarlo Innocenzi e Augusto Minzolini sono formalmente indagati dalla procura di Trani nell'inchiesta Rai-Agcom. Il premier, secondo quanto si apprende, è accusato di concussione e violenza o minaccia a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario ai danni del Garante per le Comunicazioni. Il membro dell'Agcom si è macchiato di favoreggiamento personale nei confronti del premier e il direttore del Tg1 ha violato il segreto istruttorio per aver rivelato i contenuti di un interrogatorio subito 17 dicembre 2009 nel quadro di un'inchiesta sulle carte di credito.

Oggi sarà una giornata cruciale per la vicenda: a Trani si recheranno gli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, per far luce sulla fuga di notizie relative all'inchiesta, e Michele Santoro, che sarà ascoltato come persona informata sui fatti.

"Sono scandalizzato e ci sono anche palesi violazioni della legge. Quella di Trani è una iniziativa grottesca", è stato il commento di Silvio Berlusconi sulla vicenda. "E' un diritto del presidente del consiglio di parlare al telefono con chiunque senza essere intercettato anche surrettiziamente come avvenuto qui", ha affermato il premier, aggiungendo che "la sinistra ha armato le procure contro di noi e usa le intercettazioni e la giustizia ad orologeria per la sua campagna di insulti".

 

“Ormai il gioco è chiaro: qualche magistrato che apre inchieste a dir poco discutibili, i soliti giornali che rilanciano tutto, intercettazioni selvagge che finiscono illegalmente in pasto alla stampa, con l’obiettivo di aggredire la maggioranza, di impedire di discutere di cose concrete, e di tirare la volata a un’opposizione sfascista e pericolosa, ormai egemonizzata da Di Pietro”, ha affermato Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. “E’ per questo che la manifestazione del 20, accanto a Silvio Berlusconi, è un modo per difendere la libertà e la democrazia messe in pericolo da chi vorrebbe sovvertire le scelte fatte democraticamente dagli elettori. Il popolo dei liberali e dei moderati, con serenità ma con convinzione, è chiamato a un compito grande e delicato: far comprendere ai registi e agli interpreti della logora trama antiberlusconiana che gli italiani non sono disposti a farsi ingannare”, ha concluso.

 

Berlusconi e il suo ministro Alfano si stanno comportando in perfetto stile mafioso minacciando e denigrando i magistrati che cercano di compiere il loro dovere”. E' il parere sulla questione del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, parlando dell’inchiesta di Trani e chiedendo che invece “spieghino alla gente perché non volevano far sentire alcune voci e impedire anche a me di far sentire la mia voce”. “Noi - ha detto ancora Di Pietro riguardo alle intercettazioni - vorremmo che il presidente del Consiglio non compisse più reati, non che non venissero più scoperti”.