Minzolini: sono vittima di una sceneggiatura

15/03/2010 17:02

"Tutte le campagne elettorali degli ultimi anni hanno questa sceneggiatura. C'è un tentativo di intimidazione nei miei confronti". Questa la posizione di Augusto Minzolini, espressa durante il faccia a faccia odierno su Corriere.it con Enrico Mentana. Il direttore del Tg1 ha respinto le accuse degli ultimi giorni, che lo vogliono coinvolto nell'inchiesta di Trani e condizionato dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la stesura dei suoi editoriali.

Silvio Berlusconi, ha affermato, "mi avrà telefonato cinque o sei volte da quando hanno iniziato a intercettarmi". E tenendo conto di queste telefonate, ha incalzato, "cosa potrebbe mai avermi chiesto? Io non ho mai parlato di Santoro e della Dandini". "E' reato sentirsi con il presidente del Consiglio?", ha chiesto. Per ciò che concerne l'indagine ha poi affermato: "Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, ancora non so se devo chiamare o meno un avvocato".

Minzolini ha definito "intimidatorio" il trattamento riservatogli dai media ed è tornato sui discussi editoriali degli ultimi mesi. "Il famoso editoriale sul gossip (la questione Tarantini, ndr)? Chi ne ha più parlato di quell'inchiesta?", si è chiesto. "Un settimanale ha anche scritto che sotto inchiesta c'era Patrizia D'Addario", ha affermato. "Panorama (Mondadori editore, di proprietà della famiglia Berlusconi, ndr)", ha precisato Mentana. "Le mie parole su Craxi? - ha incalzato Minzolini - Pochi giorni dopo Napolitano ha detto più o meno le stesse cose".

Sulla vicenda più recente, quella legata alla sentenza Mills, Minzolini ha affermato che "una parte di questo paese è ossessionata dalle parole". Tutte le edizioni, ha proseguito, hanno usato il termine 'prescrizione', solo alle 13.00 è stato detto 'assoluzione'. "I due termini in alcuni casi sono analoghi", ha concluso.

Il premier, ha poi affermato rispondendo a una domanda di Mentana, "è il politico più moderno al momento ed è una persona sincera".