
12/03/2010 15:07
Silvio Berlusconi ha ordinato più volte la chiusura di Annozero e ha trovato in Giancarlo Innocenzi, presidente dell'Agcom, un interlocutore disponibile e aperto ad accogliere le sue richieste. Ampia disponibilità dimostrata al premier da parte di Augusto Minzolini, direttore del Tg1. L'unico a sollevare qualche perplessità in merito alle pressioni operate dal presidente del Consiglio è stato Mauro Masi, direttore generale della Tv di Stato, che ha definito manovre di questo tipo degne dello Zimbabwe.
Questo lo scenario disegnato dal quotidiano Il Fatto, che ha riportato intercettazioni relative a un'inchiesta della procura di Trani su carte di credito e tassi di usura. I soggetti sovracitati avrebbero affrontato durante le loro conversazioni temi concernenti ai programmi Rai e Berlusconi si sarebbe espresso più volte contro il salotto di Raidue di Michele Santoro. Nel mirino del premier anche Parla con me, programma di Raitre condotto da Serena Dandini che ha ospitato il direttore di Repubblica Ezio Mauro ed Eugenio Scalfari.
Il presidente dell'Agcom, autorità che dovrebbe vigilare sul corretto utilizzo dei mezzi di comunicazione, avrebbe promesso a Berlusconi rapide soluzioni ai problemi da lui sollevati e garantito la mobilitazione di alcuni funzionari come consulenti in materia. Questo il contesto in cui Masi avrebbe reagito alle richieste di Innocenzi rispondendo che "certe pressioni non si ascoltano neppure in Zimbabwe".
Sensibile, come Innocenzi, alle richieste del premier anche il direttore del Tg 1 Augusto Minzolini, che avrebbe promesso editoriali sulle "balle di Spatuzza" e servizi su alcuni magistrati. Il 'direttorissimo', epiteto utilizzato da Berlusconi, ha effettivamente utilizzato il termine "bugie" all'interno del suo editoriale sulle parole del pentito di mafia.
"Non so di cosa si parla, non ho ricevuto nessun avviso di garanzia - ha commentato Minzolini, chiedendo: "E quale è il reato? Berlusconi? Mi avrà telefonato due o tre volte, non di più e comunque quanto Casini e gli altri.... Siamo alla follia, credo di essere la persona più cristallina del mondo, quello che penso lo dico in tv".
"Abbiamo presentato un'interrogazione urgente rivolta al premier per chiedergli con quale diritto si è arrogato il potere di condizionare un organo di controllo come l'Agcom chiedendo la chiusura di Annozero. Il responsabile dell'Agcom Innocenzi deve dimettersi ed essere cacciato a calci nel sedere, così come il direttore del Tg1 Minzolini", ha annunciato il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. "Le pressioni di Berlusconi sull'Agcom per far chiudere Annozero - ha aggiunto in una nota il presidente dei deputati Idv, Massimo Donadi - sono la prova che siamo al regime, al fascismo mediatico. Le forze democratiche di questo Paese devono reagire con durezza e determinazione a questo tentativo di piegare l'opinione pubblica con una finta informazione".
"Le frasi pronunciate dal signor Di Pietro contro Augusto Minzolini e Giancarlo Innocenzi sono degne di uno squadrista - ha risposto il portavoce del Pdl Daniele Capezzone -. Questa è semina di odio e di violenza, che dovrebbe fare paura ai veri democratici e ai veri liberali. Ma ancora una volta, la sinistra, muta e obbediente, segue l'Idv".
"Le pressioni avrebbero come obiettivo proprio i talk show della Rai - è la reazione del vicepresidente dei senatori del Pd, Luigi Zanda. - Si tratterebbe di interventi talmente violenti che Mauro Masi avrebbe detto che certe pressioni non si ascoltano neanche nello Zimbawe. Se queste notizie non vengono immediatamente smentite costituiscono una conferma sia del processo di spappolamento dello Stato messo in atto dal governo Berlusconi (a che serve un'Autorità indipendente se al suo interno ci sono commissari prendono ordini direttamente dal Presidente del Consiglio?), sia la totale inutilità della legge Frattini sul conflitto di interessi".
Ma che vergogna. Vhe Paese. Minzolini a casa. Innocenzi a casa. Berlusconi a casa. Ma ancora qualcuno crede a Berlusconi. Vergogna!