
01/03/2010 11:39
La direzione Minzolini sgretola ulteriormente la credibilità del Tg1, con una poco comprensibile (giornalisticamente parlando) confusione semantica: l’edizione di mezzogiorno del 26 febbraio ha infatti parlato di ‘assoluzione’ per l’avvocato inglese David Mills, la cui condanna per corruzione nel processo a Mediaset è invece stata annullata dalla cassazione per prescrizione.
Per due volte il testo letto dal conduttore confondeva le due cose, riportando in sostanza una notizia non vera.
Errore non sfuggito alle strette maglie dei telespettatori critici, che hanno immediatamente creato una pagina Facebook, sottoscrivendo un appello indirizzato al presidente dell’Ordine dei giornalisti e al presidente Rai, chiedendo interventi contro la (dis)informazione del telegiornale della prima rete pubblica.
Dopo quelle per l’editoriale contro i manifestati per la libertà di informazione (3 ottobre 2009), per l’intervento a favore dell’immunità parlamentare (9 novembre 2009) e per le considerazioni a ruota libera sulla figura di Bettino Craxi (13 gennaio 2010) - tutti interventi a mezzobusto durante le edizioni principali del Tg1 - la gestione Minzolini raccoglie dunque altre critiche.
E, se tre indizi fanno una prova, quattro potrebbero disfare un telegiornale.