Cala il sipario sul talent-Sanremo 2010

22/02/2010 11:31

La 60esima edizione del Festival di Sanremo, adesso, è davvero finita. A chiudere il ciclo le tradizionali polemiche del Codacons sulla correttezza e la veridicità del televoto e le prime indiscrezioni sulla prossima edizione.

Dopo anni di limbo, durante i quali si vociferava in merito a una possibile chiusura della manifestazione canora, la città dei fiori ha iniziato ad alimentarsi di un concime, quello dei talent, che assicura la sopravvivenza dell'evento per le prossime edizioni.

Le prove generali risalgono al 2009, con la presenza e vittoria di Marco Carta a consacrare la spendibilità discografica dei giovani prodotti canori dei vari X Factor e Amici. Dati auditel alla mano, il Festival di Bonolis ha beneficiato di un'inedita approvazione di un pubblico giovane e inevitabilmente pronto alla prova del televoto.

 

Quest'anno la consacrazione: ben quattro ex concorrenti di talent-show in gara - Noemi (X Factor 2), Marco Mengoni (X Factor 3), Tony Maiello (X Factor 1) e Valerio Scanu (Amici 8) -, due sui gradini più alti del podio - Tony Maiello fra i giovani e Valerio Scanu fra i big - e picchi da 77% di share durante la proclamazione del vincitore.

La tv si nutre di tv, a tempo di music
a, e trova l'approvazione di coloro ai quali lo show è diretto: i telespettatori.

Inevitabile che questo equilibrio si rifletta sulla classifica finale
, che ha visto al primo e terzo posto i due figli di Canale 5 (Scanu) e Raidue (Mengoni) e ha dato la medaglia di bronzo a un altro fenomeno prettamente televisivo, Emanuele Filiberto.


Fuori luogo e poco convincente, visti i sorrisi stampati sui volti dei musicisti 'indignati', la protesta dell'orchestra, che ha aveva concesso la preferenza a Malika Ayane e Simone Cristicchi.

 

Puntuale, come l'influenza stagionale, la reazione del Codacons che ha chiesto di verificare le utenze di provenienza dei televoti per escludere che si tratti di utenze collegate ad agenzie specializzate, dimenticando che eventuali interessi del mercato discografico possono inficiare i risultati di chiamate e sms quanto il parere di una giuria. "Credo davvero che il televoto abbia fatto il suo tempo - ha dichiarato il presidente del Codacons Carlo Rienzi - e si deve tornare ai vecchi sistemi delle giurie tecniche o al giudizio del pubblico in sala o attraverso sondaggi pubblici sui siti di musica. Gli interessi economici di produttori e sponsor che ruotano attorno a un disco o a una miss sono enormi e se si scoprirà, cosa che ci auguriamo non avvenga, che il danaro ha condizionato i televoti, scatterà il reato di truffa aggravata. Credo che la Rai farebbe bene a sospendere la proclamazione dei vincitori fino al termine degli accertamenti", ha concluso Rienzi.


Dalle parti di Viale Mazzini si pensa invece già al nuovo ciclo che, stando alle dichiarazioni, vedrà al timone un presentatore della tv di Stato. In pole position ci sarebbero Francesco Facchinetti e Carlo Conti.

Ma questa è un'altra storia.