Bufera elettorale sulla Rai

10/02/2010 16:25

Difficile calmare le acque intorno alla Rai, dopo l’approvazione da parte della commissione di Vigilanza di una norma che regola i talk show in periodo di campagna elettorale come vere e proprie tribune politiche. Dopo le prime reazioni dell’opposizione, che ha abbandonato l’assemblea di Vigilanza al momento della votazione della proposta fatta dal Pdl, le reazioni politiche e degli organi interessati si sono susseguite a catena.


In Viale Mazzini si stanno valutando i possibili effetti del nuovo regolamento sui palinsesti della tv pubblica. I margini per eventuali modifiche sono piuttosto ristretti, poiché da domani si intra in regime di par condicio, in vista delle consultazioni regionali di marzo. Probabile che il Cda Rai in programma nelle prossime ore discuta della normativa e delle proteste che sta suscitando.



L’approvazione del regolamento per la par condicio avvenuto ieri grazie ad un colpo di mano del PdL con il concorso del radicale Beltrandi è un atto gravissimo e senza precedenti”, attacca l’esponente del Pd Giovanna Melandri, secondo cui “impedire ai talk show di condurre un regolare approfondimento politico nelle consuete fasce orarie per tutto il mese che precede le elezioni vuol dire mettere un vero e proprio bavaglio alla televisione pubblica”.

 

Altrettanto preoccupato è Giovanni Floris, che rischia seriamente di veder sparire quattro puntate del suo Ballarò, tra i programmi colpiti dal nuovo emendamento: ““Siamo davanti all’ingordigia della politica che si mangia l’editore, l’azienda, i conduttori, i giornalisti e anche gli ospiti. Oltre, naturalmente, ai telespettatori che pagano il canone - spiega il conduttore - Non credo sia il ruolo dei parlamentari quello di disegnare i palinsesti, fare gli inviti, selezionare gli argomenti da trattare”.

Netta anche la posizione presa dall’Ordine dei giornalisti: “L’informazione come la libera manifestazione del pensiero è un diritto fondamentale del cittadino garantito dalla Costituzione - si legge in uno dei passaggi dell’ordine del giorno del consiglio riunito a Roma - Pretendere di oscurare i talk show della Rai perché non si riesce a trovare un modo per regolamentarli in periodo di campagna elettorale è un atto grave verso il servizio pubblico e i suoi utenti”.

 

"E’ un abuso di potere che non ha alcun fondamento legale", ha affermato Michele Santoro arrivando nella sede della Fnsi dove è in corso la conferenza stampa sui provvedimenti della Commissione di Vigilanza, organizzata dalla Federazione della Stampa e dall’Usigrai. Il conduttore ha poi detto che spiegherà meglio le sue motivazioni nel corso della conferenza stampa stessa.