Safer Internet Day: i giovani e la rete

09/02/2010 17:33

In occasione del Safer Internet Day 2010, giornata europea per la sicurezza in rete organizzata da InSafe (rete cofinanziata dall’Ue), Vecchio Continente e Stivale si interrogano sul rapporto che intercorre fra i più giovani e la rete.

 

A livello europeo, una ricerca di Microsoft ha individuato una fervida attività degli under 18 (79%) sui siti di social network e una nutrita percentuali (63%) di giovani internauti che non si fa scrupoli a stabilire online contatti con gli sconosciuti.


Save the Children e Adiconsum si sono invece occupati della sessualità vissuta online dai teenager italiani e si sono imbattuti in un 4% dei 12-14enni che dichiara esplicitamente di inviare spesso fotografie di sé nudi o in pose sexy. Il primo invio di immagini con riferimenti sessuali, per il 47% del campione, avviene tra i 10 e i 14 anni.


Questi comportamenti, sottolinea l’analisi, si riflettono poi sulla gestione della vita ‘off line’: il 40% segnala come diffuso fra i propri amici l’avere rapporti sessuali completi, il 30% il consumo di droghe leggere, il 24% atteggiamenti di disprezzo verso stranieri o disabili, il 19% segnala come diffuso il partecipare attivamente a episodi di bullismo (e il 22% dichiara diffuso tra i propri amici il subirlo), il 15% il furto nei negozi, il 13% la guida senza patente e 12% l'uso di droghe pesanti (il 7% tra i 12-14enni): "In questo contesto, lo scambio di fotografie proprie e altrui nude in internet probabilmente non appare agli occhi dei ragazzi più di tanto preoccupante", spiega Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia. "Oggi è una data cruciale per parlare a un ampio pubblico - commenta Neri - sia di giovani sia di adulti, di come utilizzare al meglio, in sicurezza e in modo consapevole, i nuovi media". "E' molto importante essere consapevoli che qualsiasi cosa noi postiamo, rendendola accessibile a tutti, esce dal nostro controllo e si propagherà in rete senza che sia possibile fermarla o cancellarla", osserva Paolo Landi, segretario generale di Adiconsum.

 

In merito è intervenuta anche la Commissione europea, che nella sua relazione silata in occasione del Safer Internet Day ha avvertito i giovani riguardo le problematiche sulla gestione dei contenuti online e proposto di nascondere i profili dei minorenni, rendendoli inaccessibili ai motori di ricerca.