Panico da Paranormal activity

08/02/2010 18:26

Il film che ha terrorizzato l'America, questo il claim che ha accompagnato la sua promozione, sembra aver terrorizzato anche l'Italia. E' quanto emerso dopo il debutto di Paranormal activity, seconda pellicola più vista del weekend, che ha gettato nel panico più di un adolescente di casa nostra.

 

Le cronache partenopee parlando di telefonate al 188 e di attacchi di panico durati più di mezzora. "Il caso più grave quello di una ragazzina di 14 anni che, in evidente stato catatonico, è stata portata in ospedale", ha testimoniato un infermiere del 118.

 

Immediata la reazione del Codacons, che "sta studiando azioni legali a tutela degli spettatori minorenni del film, attualmente in programmazione nel nostro Paese. I casi accertati di attacchi di panico e gli altri effetti psicologici registrati nei minorenni, legati alla visione della pellicola - spiega il Codacons in una nota - dimostrano chiaramente l'esigenza di vietarne la visione ad un pubblico di età inferiore ai 18 anni". C'è di più, ha aggiunto il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi: "I minorenni che in questi giorni hanno subito effetti legati alla visione del film, quali attacchi di panico, tremori, vomito, stato di choc, ecc..., potrebbero richiedere il risarcimento dei danni in tribunale".

Alessandra Mussolini, presidente della Commissione Parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, ha chiesto addirittura l'intervento del ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, specificando in una nota che si tratta di un "film ad alto contenuto ansiogeno e non vietato ai minori, che sta provocando numerosi casi di attacchi di panico e di problemi psicologici tra i giovani".

 

Problemi invece, con la complicità di queste polemiche, non ne avrà la pellicola al botteghino.