
05/02/2010 11:53
E' andata a finire a tarallucci e vino, davanti a 2.415.000 telespettatori (28.71% di share), la bufera politico-mediatica scatenatasi attorno al caso di Morgan, al secolo Marco Castoldi. L'ex leader dei Bluvertigo si è cosparso il capo di cenere durante la puntata di Porta a Porta a lui dedicata e, stando alle parole di Bruno Vespa, potrebbe esibirsi sul palco dell'Ariston fuori gara.
"Ho avuto modo di parlare con il direttore generale Mauro Masi che avrebbe deciso di riammetterti al festival pur senza partecipare alla gara", ha comunicato il conduttore. Anche perché, se dovesse partecipare, ha ipotizzato Pupo: "Gli italiani, che sono molto comprensivi, lo voteranno e rischierà anche di vincere il festival".
Comprensivi ieri sera lo sono stati tutti. Livia Turco si è addirittura commossa e Don Mazzi ha assolto la pecorella smarrita offrendo il suo aiuto. E Morgan, che sarà anche depresso ma sicuramente non stupido, si è reso conto dell'aria che tirava e aiuto l'ha chiesto a gran voce. L'ha chiesto a tutti i Mazzi, Mazza e Don Mazzi del caso. A Vespe, Mori e Pupi. Ha parlato della figlia, della sua tragedia personale e delle sue paure.
E quando l'atmosfera era quella giusta ha chiuso il pacco, o vaso di pandora, spalancato con l'intervista a Max e ci ha messo il fiocco: "Io e Sanremo passiamo in secondo piano, il vero problema è quello della droga".
Gli interlocutori hanno annuito con gli occhi lucidi e i cronisti possono mettere agli atti che il 4 febbraio 2010 la tv italiana ha preso coscienza del problema. Grazie a Morgan. Morgan il giudice di X Factor, Morgan il concorrente/ospite di Sanremo, Morgan l'idolo dei giovani. Morgan che ha sbagliato e che, in seconda serata, è stato perdonato.
Si è concluso intanto il sodaggio di Quomedia: il 64,8% dei nostri lettori ritiene che la squalifica da Sanremo sia eccessiva. Il 35,2% è d'accordo che Morgan non partecipi al concorso canoro.