Morgan e Sanremo sono più vicini

04/02/2010 10:57

Se ieri si era aperto uno spiraglio, oggi si intravede l'intera stanza. Anzi, l'intero palco dell'Ariston. Morgan ha lanciato un appello per la riammissione alla gara canora ai microfoni di Radio Gioventù: "Ho avuto momenti di debolezza, lo ammetto, ma sono forte della convinzione che la droga fa male, e che la vita è più bella senza droga. Sono ancora all’inizio del mio percorso di recupero dalla tossicodipendenza, ma voglio farcela, prima di tutto per mia figlia, poi per la musica che è la parte migliore di me", ha confessato.

 

"Sono ancora all’inizio del mio percorso di recupero dalla tossicodipendenza, ma voglio farcela, prima di tutto per mia figlia, poi per la musica che è la parte migliore di me", ha proseguito, raccogliendo l'invito del ministro Meloni a lanciare un messaggio chiaro e positivo ai giovani.

"Penso che dal punto di vista tecnico non ci siano molti motivi per escludermi. Gli artisti hanno da sempre una latente problematica che li porta alla tossicodipendenza. A me viene imputata l’apologia di uso di crack, io vi dico che il crack è devastante e non ve lo consiglio, non consiglio niente di tossico, alcool compreso", ha concluso, chiedendo di tornare nella lista dei concorrenti del Festival.

A mostrare apertura in questo senso è stato uno dei due fautori della sua esclusione, il direttore di Raiuno Mauro Mazza, che intervenuto al Tg1 ha affermato:  "E' stata una scelta obbligata figlia diretta di quelle deliranti dichiarazioni di Morgan. Ora sento parlare di ravvedimenti, di pentimenti certo, di fronte ad altre prese di posizioni, dovremmo ascoltare, vedere e forse fare anche altre valutazioni. Di sicuro la Rai è regolata da un codice etico che ha precise norme, norme che Morgan ha palesemente e gravemente violato".