Giornalisti prigionieri in rete

29/01/2010 11:07

 

Cinque operatori dell’informazione isolati dal mondo per cinque giorni. Solo Facebook e Twitter a disposizione per svolgere il loro lavoro.

 

A quanti continuano a chiedersi se la professione giornalistica sia destinata a soccombere martoriata dai colpi di blog e, soprattutto, social network, provano a rispondere dal primo al cinque febbraio le radio pubbliche francofone.  L’idea è del canadese Janic Tremblay    : “quale visione del mondo - si è chiesto - possiamo ricavare dai social network? Cosa conosciamo se ci limitiamo ad affrontare la realtà attraverso le informazioni che ci danno Twitter e Facebook?”.

 

L’esperimento è semplice quanto interessante: cinque giornalisti radiofonici saranno chiusi per cinque giorni in una casa di campagna situata nella Francia del Sud. Qualunque contatto con le informazioni esterne, tv, giornali o radio, sarà inibito. I partecipanti avranno invece un computer a testa per collegarsi esclusivamente a Facebook e Twitter, le due community online più gettonate. Lo scopo del gioco è quello di portare a termine la propria missione lavorativa quotidiana basandosi solo sulle informazioni carpite da quanto postato da amici e conoscenti dei suddetti social network. Ovviamente i concorrenti dovranno cancellare dagli account quelli delle testate registrate, mettendosi definitivamente nelle mani, o meglio nelle tastiere, dei semplici internauti.


Difficile ipotizzare cosa ne verrà fuori. Se durante l’esperimento dovesse accadere un fatto di risonanza mondiale, vedi la tragedia di Haiti o i disordini in Iran, i giornalisti avrebbero per le mani una cronaca in tempo reale degna della migliore agenzia di stampa. Lo stesso succederebbe se qualche star particolarmente avvezza all’uso di Twitter, vedi Demi Moore e giovane consorte o Rania di Giordania (per citare alcuni fra i più attivi), dovesse decidere di affidare al microblog più famoso della rete qualche fotografia particolare o un’informazione determinante. In questo caso gli isolati concorrenti avrebbero innanzitutto la notizia e assisterebbero al dibattito che segue la stessa. Diventerebbe più facile portare a termine il compito se colleghi e amici, anche ignari dell’esperimento, dovessero sfoggiare un utilizzo molto professionale dei due mezzi. I vari gruppi tematici potrebbero trasformarsi inoltre, riguardo a determinati argomenti, in preziose fonti. E sono proprio le fonti l’aspetto del quale probabilmente i cinque impavidi sentiranno di più la mancanza.

 

Dando infatti per scontato il filtro di un professionista, come in questo caso, fra l’entrata in contatto con la notizia e la rielaborazione della stessa è solo l’accesso alle fonti che può inibire il corretto svolgimento del lavoro giornalistico. L’esperimento avrebbe avuto maggiore validità se ai partecipanti fosse stata data la possibilità di navigare in un numero più ampio di pagine e realtà, includendo forum e blog, ad esempio.

 

Il titolo del gioco, ribattezzato il Grande Fratello dei giornalisti, è infatti ‘A porte chiuse sul web’ e, indipendentemente come vada, sarà lecito chiedersi quale sarebbe stato il finale con la possibilità di sfogliare fonti alternative. Non ufficiali, ma pur sempre fonti. 

 

• Martina Pennisi

 


Commenti: Giornalisti prigionieri in rete




Lascia un commento (*campi obbligatori)
Scrivi il tuo commento Nome*
E-mail* (non sarà pubblicata)
URL
 
  
Per inviare un commento è necessario visualizzare l'anteprima.
 



Mauro Masi e il profilo lombrosiano

Di Giorgio Bellocci

Lo scorso ottobre, senza particolari celebrazioni, è caduto il centenario della morte di Cesare Lombroso, giurista, antropologo, e criminologo di vaglia. Il suo lavoro fu fortemente…


Il panico sconvolge il Cile (El Pais)

L’edicola internazionale torna a occuparsi di catastrofi naturali. Le testate di tutto il mondo hanno dovuto render conto delle fortissime scosse di terremoto che hanno parzialmente distrutto il Cile.…


Tv: la primavera del Biscione

Le luci si stanno per spegnere sulla casa del Gf e Mediaset, Canale 5 in particolare, cala gli assi primaverili.


L'alta moda si specchia online

La settimana della moda milanese fa da spartiacque a una tendenza sempre più diffusa fra le griffe esclusive: abbracciare il web.

Leonardo:

"A posteriori chi non gioca sembra sempre il migliore".


Mauro Marin:

"Ho scambiato il Grande Fratello per Stranamore".


Vince Raiuno con la Champions. Cresce l'Isola

Gli ascolti tv della prima serata di mercoledì 10 marzo 2010: vince Raiuno con Champions League. L'Isola dei famosi 7 (Raidue) cresce e pareggia con Canale 5. Stabili Le Iene (Italia 1). Raitre supera Rete 4.


Ti piace?

La nuova versione del sito sta iniziando piano piano a carburare. Stiamo cercando di inviduare punti deboli ed eventuali nuovi accorgimenti per rendere Quomedia ancora più immediato e navigabile. Per questo chiediamo una mano ai nostri lettori.

 

Ozpetek in concorso a Tribeca Film Festival

Il prossimo Tribeca Film Festival parlerà anche un po’ italiano. La manifestazione, che si svolgerà come sempre a Manhattan e prenderà il via il 21 ap…

Motorola porta Microsoft Bing sui cellulari

Motorola ha raggiunto un accordo con Microsoft per inserire il motore di ricerca e le mappe di Bing sui propri smartphone che usano il sistema operati…

Pink Floyd Vs Emi per i file in rete

I Pink Floyd hanno vinto una causa contro Emi. La major del disco non potrà vendere singolarmente le canzoni della celebre band britannica, ma dovrà m…

Il Pupo e il Principe conducono Ciak si canta

Ricevuto l'assenso, non all'unanimità, da parte del consiglio di amministrazione della Rai, il tandem più discusso della tv italiana si prepara all'en…

Hamas libera giornalista britannico

Hamas ha liberato il giornalista britannico Paul Martin, unico stranierio arrestato dal movimento islamico da quando ha assunto il pieno controllo del…