
28/01/2010 10:30
Esiste una terza via in un mercato popolato da computer e smartphone? Steve Jobs & Co. hanno sempre pensato che i netbook non fossero la soluzione e ieri sera ne hanno dato ulteriore prova.
Allo Yerba Buena di San Francisco Apple ha tolto il velo al suo iPad: un avveniristico dispositivo dal peso di 680 grammi, con schermo multi-touch da 9,7 pollici e un'autonomia della batteria di 10 ore. Una sorta di maxi-iPhone che, come ribadito dal numero uno di Cupertino ieri, può contare sui 75 milioni di utenti che si sono impratichiti mediante l'uso del melafonino e dell'iPod Touch.
E la missione dell'iPad sembra essere proprio quella di proseguire la strada indicata dall'iPhone: un oggetto dal design superbo e da una tecnologia di qualità eccelsa che garantisca una navigazione ottimale e incoraggi la sviluppo di applicazioni da terze parti. Quest'ultimo aspetto in particolare apre uno scenario dalle proporzioni potenzialmente infinite: Apple ha costruito il medium e l'ha fatto in completa autonomia, come ha tenuto a ribadire Jobs ieri strizzando l'occhio a Google che si appoggia ad Htc, la palla passa ora a tutti coloro che vogliono rendere la digitalizzazione dei contenuti un business redditizio.
Sulla barca sono già saliti il New York Times, che ieri ha presentato la sua applicazioni dedicata, Disney, il produttore di videogiochi Ea e cinque case editrici britanniche e statunitensi, fra le quali Hachette e Penguin. "Amazon ha fatto il passo, noi non vogliamo certo rimanere indietro", ha detto Jobs facendo riferimento al mercato degli e-book e presentando la libreria digitale iBooks e le suddette realtà anglofone. Nei prossimi mesi saranno della partita anche riviste e libri internazionali, Italia compresa. La prima opera ad essere sfogliata mediante l'iPad è stata True Compass, le memorie di Ted Kennedy, al prezzo di 14,99 dollari.
Restando in tema di denaro sonante, il tablet della Mela sarà commercializzato negli States in sei fasce di prezzo: 16Gb + wifi (senza 3G) a 499 dollari, 32Gb 599 dollari, 64 Gb 699 dollari. 16 Gb + wifi + Umts (e tra qualche mese opzione 3Gb) 629 dollari. 32 Gb 729 dollari. 64 Gb 829 dollari.
L'operatore statunitense di riferimento sarà At&t, lo stesso dell'iPhone, e non Verizon, come si era vociferato nelle ultime settimane.
Il mese di debutto in tutto il mondo sarà marzo, quando i consumatori daranno risposta al quesito iniziale di Jobs mostrando se si tratti davvero della terza via e se il prodotto sia in grado di ritagliarsi uno spazio nell'affollato mercato di pc, netbook, notebook e smartphone.