
25/01/2010 14:31
Twitter e Facebook, i due social network del momento sono nel mirino delle società calcistiche. E tra i campioni del pallone che affidano immagini e pensieri alle pagine online di questi siti spiccano Cristiano Ronaldo, Steven Gerrard e Didier Drogba.
Le società però sono sempre più preoccupate per l’enorme flusso di informazioni riversate sulle community, soprattutto a fronte di qualche incidente di troppo. E così, il primo a prendere in pugno la situazione è stato il Manchester United che ha categoricamente proibito l’uso dei social network ai suoi giocatori, dopo alcuni spiacevoli avvenimenti provocati da notizie false. I precedenti ci sono tutti. In Inghilterra Ryan Babel ha reso note, sul cinguettante microblog Twitter, le perplessità sulla mancata convocazione. Meglio ancora ha fatto Jozy Altidore dell’Hull City che ha pubblicato informazioni che avrebbe fatto meglio a non divulgare.
In Italia i giocatori cinguettano di meno, ma non mancano casi anche qui. Balotelli, ad esempio, ha dovuto smentire una presunta relazione con Barbara Guerra, attribuitagli da un falso profilo Facebook.