
22/01/2010 10:33
Prosegue il braccio di ferro tra Cine e Stati Uniti su libertà d’espressione e politiche di gestione del web. Pechino ha definito “dannoso” l’intervento di Hillary Clinton, che ieri a Washington ha tenuto un discorso contro la censura su internet, chiamando indirettamente in causa le restrizioni applicate da Pechino e i recenti attacchi a Google da parte di pirati informatici cinesi.
“Sono accuse irragionevoli” si legge sulla nota pubblicata sul sito del ministero degli Esteri del paese asiatico, che respinge gli attacchi del segretario di Stato americano: “Chiediamo agli Stati Uniti di rispettare i fatti e smettere di utilizzare la cosiddetta libertà su internet per formulare accuse senza fondamento. Internet in Cina è aperto e siamo il paese più attivo nello sviluppo della rete [...]: ci sono 3,68 milioni di siti e 180 milioni di blog”.
La reprimenda della Clinton ha rinfocolato lo scontro tra le due potenze, tanto che c’è chi già parla di guerra fredda digitale.