
11/12/2009 10:09
Molto si è scritto (e detto, specie nelle radio) sullo slittamento di un'ora dell'ultima puntata de "L'era glaciale" (Raidue, venerdì, ore 23.10... in teoria). Del fatto che a sorpresa invece del nobile profilo di Daria Bignardi siano apparsi i cartoni animati della Disney. Quando è andata in onda la puntata, registrata nel pomeriggio, sono sfilati ospiti come Fiorella Mannoia e Morgan, i quali si sono resi protagonisti di dichiarazioni molto critiche verso il governo Berlusconi... Bingo! Si è scritto, e detto, che il direttore Massimo Liofredi ha avuto un eccesso di zelo verso la parte politica che lo ha posizionato alla guida di Raidue. Fino a qui nulla di nuovo o eclatante. Liofredi è quel professionista che ha apertamente contestato lo stile di Santoro alla presentazione della nuova edizione di "Annozero": chissà cosa pensa degli ascolti da capogiro del controverso talk il nostro campione di zelo? Ma giusto in un'ottica imprenditoriale...
Godendo di ottima stampa, merito acquisito soprattutto attraverso un lavoro di qualità e solo in parte mediante pr ad hoc, Daria Bignardi è stata praticamente lasciata fuori dal polverone. E non è la prima volta che succede con Raidue, come ricorderò più avanti. Parafrasando un memorabile passaggio dell'arringa dell'avvocato Giulia Bongiorno al processo per l'omicidio di Meredith Kercher, la Bignardi è stata trattata come "un allegato" di Liofredi (lì lo era Raffaele Sollecito nei confronti di Amanda Knox). Qualcuno, magari, avrà provato a chiedere a Daria un parere sull'incredibile slittamento, ma come confermato dal suo efficace ufficio stampa lei non ne vuole sapere di rilasciare dichiarazioni. Il punto è che in certi casi una professionista del suo livello non dovrebbe rimanere in silenzio.
Personalmente, con tutta la stima che ho per lei, registro per la terza volta nel giro di breve tempo una certa delusione per le sue decisioni (se ne farà una ragione, naturalmente...). La prima investe la scelta di lasciare La7: altroché "allegato", Daria è proprio un'intrusa per Raidue. Intendo per la linea di una rete allenata a essere filogovernativa già negli anni del muscolare Marano (in quota Lega, come noto). Santoro, star suo malgrado di Raidue, fa proprio di questo contrasto un punto di forza; anche lui, per quanto mi riguarda, dovrebbe chiudere l'esperienza e virare su Raitre. Ma almeno "Annozero" va in onda in prima serata, e questo in parte offre la cifra della sfida...
Non mi piacque poi l'atteggiamento distaccato e formale della nostra, percepito nelle sue dichiarazioni, quando il prode Marano cancellò gli interventi di Vauro e Beatrice Borromeo nell'edizione primaverile de "L'era glaciale"(altra vicenda ben nota agli attenti lettori di giornali). Daria non doveva accettare quella censura e lo spostamento degli interventi nell'appuntamento conclusivo della prima serie. Ho un sogno nel cassetto: il ritorno della brava conduttrice a La7, in una scintillante prima serata. Contratto con la Rai da sciogliere al più presto!