Il vero motivo del
rinvio della svolta a pagamento delle maggiori testate online di News Corporation (gruppo editoriale capitanato da Rupert
Murdoch) potrebbe essere la sua
conflittualità con le norme antitrust britanniche.
Questo perché sarebbero emerse tracce di
un accordo tra le testate di Murdoch e il Daily Telegraph, per progettare e attuare il passaggio a una informazione online non più gratuita con modalità
e tempistiche simili.
Uno dei legali della compagnia avrebbe ammonito il magnate australiano circa un’intromissione dei regolatori di mercato
qualora News Corp. avesse cominciato nella pratica a consentire l’accesso alle notizie solo previo pagamento. “
Senza dubbio,
l’antitrust sarebbe interessata a sapere come, cosa e perché editori in competizione comincino a parlare di prezzi per i loro servizi web.
Essere sospettosi è parte del ruolo dell’ente regolatore” ha detto l’avvocato.
Murdoch si è rifiutato di commentare il
rinvio della piattaforma a pagamento, ribadendo che il lavoro da fare è ancora molto, e i vertici della corporation stanno cercando di fare del loro
meglio.
Una potenziale partnership tra i due gruppi editoriali potrebbe portare a un sistema di pagamento comune che semplificherebbe
l’avvio del nuovo progetto. Nell’ultimo trimestre, News Corp. ha riportato un incremento dei profitti dell’11%, fino a 571 milioni di
dollari. A trainare il colosso dei media sono stati però cinema e tv, mentre il giro d’affari di quotidiani e magazine è sceso dai 134 milioni di
dollari del settembre 2008 agli attuali 25 milioni.