
15/10/2009 11:43
Come da tradizione, il mondo italiano della pubblicità si giudica e si autogiudica. A finire in pasto alle polemiche sono state negli ultimi giorni due pubblicità, l’ultima sull’Adsl di Telecom Italia e quella di Calzedonia.
A infiammare la discussione, nel primo caso, è stata un’affermazione pronunciata da Michelle Hunziker all’interno dello spot incriminato. Uno scapigliato Max Tortora irrompe a casa della Hunziker alla disperata ricerca di “un internet che non fosse KO”. La bella presentatrice lo rassicura con un “Certo. Ho Telecom Italia”. Da qui la forte reazione del Gran Giurì che ha deciso di bloccare la pubblicità, in quanto ingannevole. “Il messaggio veicolato si esaurisce in un giudizio globalmente negativo e del tutto gratuito sui prodotti concorrenti, unito ad un claim di superiorità non accompagnato da nessuna motivazione” ha dichiarato l’autorità. Il provvedimento però non ha danneggiato seriamente Telecom, perché lo spot è andato in onda fino al 10 ottobre, mentre gli altri operatori hanno solo potuto prendere atto di aver subito un danno di immagine.
A inasprire gli animi, nel caso di Calzedonia, in particolare quelli del presidente della Provincia di Savona, Angelo Vaccarezza e di Romano La Russa, coordinatore provinciale milanese del Pdl, è stato l’uso dell’inno di Mameli come colonna sonora per la reclame delle calze da donna. Entrambi hanno chiesto a gran voce di ritirare lo spot che, secondo loro, offfende l’orgoglio nazionale. Il canto degli italiani non si tocca e, soprattutto, non si può mettere sotto i piedi, nemmeno se si indossano pregiate collant Calzedonia.
mai più kalze kalzedogna
ma non tenguno un cazzo da fa ?
Chi canta lo spot Calzedonia potrebbe essere tranquillamene una hot girl da “papiZio”, non potevano scegliere una peggiore di lei per rappresentare in voce tutte le donne italiane. Vergogna!