18/09/2009 12:39
La Commissione Europea ha adottato le linee guida per l’utilizzo dei fondi pubblici nella
realizzazione di connessioni a banda larga. In base a tali norme, dovrebbe essere più facile ottenere un aiuto statale per progetti nelle cosiddette
aree grigie dove l’infrastruttura di banda larga non esiste, come regioni rurali e nelle più difficili “aree nere” o città in
cui c’è più di un operatore di rete.
L’esecutivo Ue intende rendere
internet veloce un elemento importante del suo piano di ripresa economica per stimolare la crescita nel blocco delle 27 nazioni e spera di raggiungere il
100% di copertura di banda larga nell’Unione europea entro il 2010.
“Mentre questo
investimento dovrebbe essere fatto prevalentemente da aziende private, c’è un ruolo importante per l’investimento pubblico
nell’ottenere l’accesso più ampio possibile di banda larga in zone non servite e sottosviluppate”, ha affermato la commissaria
alla Concorrenza Neelie Kroes.