Villa Certosa, El Pais: non abbiamo paura di Berlusconi, siamo adulti

05/06/2009 11:32

AGGIORNAMENTO:  La denuncia degli avvocati di Silvio Berlusconi per aver pubblicato foto di momenti privati del premier a villa Certosa non preoccupa il giornale spagnolo El Pais. Ad affermarlo è lo stesso corrispondente da Roma, Miguel Mora, secondo cui l'obiettivo non era "fare scandalo", ma sollevare questioni importanti come la libertà d'informazione in Italia e l'uso 'elastico' della privacy a fini politici.
 
"Non abbiamo paura - spiega Mora ad Apcom - siamo adulti e responsabili: conosciamo il signor Ghedini e sappiamo che ha molto lavoro in questo periodo, per esempio indagini sui voli di Stato, un caso di divorzio". Quanto al sequestro delle foto, il corrispondente spagnolo sostiene: "In Italia sono state proibite, ma nel mondo non si possono proibire: e non è vero che sono state sequestrate, stanno circolando, e noi ne abbiamo pubblicate alcune".
 
Il giornalista de El Pais aggiunge di non sapere se il quotidiano ne pubblicherà altre: "Non lo so, la decisione spetta a Madrid, ma comunque non credo che ne pubblicheremo ancora: d'altronde non sarebbe neanche interessante pubblicare altre foto, perché l'obiettivo non era certo quello di fare scandalo sui nudi". Tanto più che i volti delle persone coinvolte sono stati protetti dal fotografo, ricorda.
 
Ma allora, qual era l'obiettivo? "Era importante pubblicarle per la libertà di informazione - sostiene Mora - e Berlusconi ha sempre avuto un concetto molto elastico della privacy: lui ha sempre usato la sua vita privata come fattore di successo politico, e abbiamo sempre conosciuto la sua vita privata perché lui ce l'ha sempre voluta mostrare".
 
"Si dirà che deve decidere lui cosa mostrare - prosegue - ma se sei in una villa di 60 ettari con 200 persone non so se si possa proprio parlare di privacy. E poi qui sono in gioco cose più importanti della sua riservatezza: non è un cittadino comune, è il premier ed è anche l'uomo più ricco d'Italia".
 
Infine, una notazione di carattere politico: "La piattaforma elettorale di Berlusconi è piena di riferimenti su Dio, patria e famiglia - afferma Mora - quindi, in definitiva, un po' di coerenza la si potrebbe anche chiedere".
 
 
Villa Certosa, Garante privacy richiama stampa italiana. Topolanek: la mia foto ritoccata 

Mentre Silvio Berlusconi e Niccolò Ghedini annunciano l'intenzione di procedere legalmente nei confronti di El Paìs, Repubblica e L'Unità, il Garante per la privacy richiama all'ordine i quotidiani e i siti italiani.

L'Autorità ricorda che è "illecito riprendere e comunque utilizzare immagini di persone all'interno di una privata dimora senza il loro consenso e con l'uso di tecniche particolarmente invasive. Allo stato dei fatti sembra che le foto pubblicate da El Pais non rispettino tali principi".   Il Garante, ricordando che il materiale fotografico relativo a Villa Certosa, è stato oggetto di sequestro a opera della procura di Roma, "raccomanda agli organi di informazione italiani il piu' attento rispetto della normativa sulla privacy e del codice deontologico dei giornalisti e di attenersi ai principi affermati dalla giurisprudenza nazionale e internazionale e dai precedenti interventi del Garante".

Quomedia ha appena chiuso il sondaggio-lampo sulla questione, rilevando che la quasi totalità degli internauti, il 98%, ritiene che le foto vadano pubblicate senza oscuramenti di sorta. L'1.4% è di parere contrario e lo 0.6% ammette la pubblicazione previa copertura di eventuali nudi. Al sondaggio, i cui risultati sono disponibili a fondo pagina, hanno partecipato 1253 lettori.

Sulla questione è arrivato anche il commento più atteso, quello dell'ex premier ceco Topolanek, ospite a Villa Certosa e soggetto dello scatto più chiacchierato della giornata. Alla domanda foto o fotomontaggio? ha risposto: "Entrambe le cose. Sono io, sì, ma è chiaramente anche frutto di un fotomontaggio".
 
"L'immagine - ha aggiunto- è chiaramente alterata". "Io non credevo che le elezioni europee potessero essere così importanti da spingere i socialisti a porre in essere attacchi e manipolazioni così ridicole" ha dichiarato, come riporta il sito del quotidiano Mlada Fronta Dnes: "In ogni caso si tratta di una intrusione brutale nella privacy, perché quella era una vacanza privata. E io in questo non vedo nulla di male e di compromettente".

Riferendosi al quotidiano spagnolo, ha detto: "Il fatto che a pubblicarle sia un giornale politicamente orientato come El Pais, per di più nel giorno delle elezioni, dimostra chiaramente che il tutto fa parte della campagna elettorale della sinistra".
 

Berlusconi a Matrix: le foto costituiscono corpo di reato

 
 
Silvio Berlusconi ha affrontato la questione delle foto pubblicate da El Paìs e riprese dai quotidiani italiani.
 
Durante la registrazione della puntata di Matrix che andrà in onda questa sera, in seconda serata su Canale 5, il premier ha affermato: "proporrò querela e una causa civile per danni nei confronti de El Pais e di Repubblica che ha utilizzato il trucchetto di pubblicare le foto. Foto che costituiscono corpo di reato".
 
 
Berlusconi denuncia El Paìs
 
Silvio Berlusconi ha denunciato El Paìs per la pubblicazione delle fotografie fatte a Villa La Certosa:  il quotidiano spagnolo avrebbe violato la privacy dei personaggi protagonisti degli scatti, secondo il premier.

Sono fotografie -spiega il legale Niccolò Ghedini - che provengono da reato, visto che sono state sequestrate qui in Italia proprio perché si ritiene che siano frutto di un comportamento anti-giuridico e quindi di un illecito penale; perciò è evidente che non possono essere acquistate da nessuna parte del mondo”.

Ghedini annuncia inoltre un'azione in sede civile per chiunque ri-pubblichi, in Italia, le fotografie apparse sulla testata madrilena.
 
 

Il pubblico privato: Berlusconi e le foto di Villa La Certosa

 
 
E’ (ri)cominciato tutto da alcuni scatti pubblicati da El Paìs, quotidiano di spicco della stampa iberica. Fotografie che ritraggono Villa La Certosa, dimora sarda di Silvio Berlusconi, e alcuni discinti ospiti del presidente del Consiglio.

“Foto innocenti ribatte subito il premier, visibilmente alterato per l’ennesimo attacco dei giornali stranieri, ormai decisi a fare le pulci, non solo in senso simbolico, alla sua discutibile condotta pubblica e privata.

“Non c’è nessuno scandalo, ma questa è una violazione del privato”
rincara la dose Berlusconi, che ci tiene a ribadire come i suoi ospiti si comportino come meglio credono durante i soggiorni di vacanza nella sua proprietà.

In gioco, al di là della credibilità, concetto sufficientemente irrilevante al momento per il presidente del Consiglio, visti gli ampi consensi, ci sono forse alcune alleanze politiche che gli scandali più recenti potrebbero minare. Si mormora di un Vaticano poco entusiasta della pubblica svolta edonista del capo del Governo italiano, tra divorzi, presunte amanti, relazioni poco chiare con minorenni e ora anche qualche scatto osé.

Se c'è un governo che ha garantito a cattolici, Chiesa e Vaticano di essere sullo stesso tema della difesa della persona e della vita, questo è il nostro governo. I nostri  sono stati definiti da un alto esponente vaticano i migliori rapporti possibili tra tutti i precedenti governi della Repubblica” taglia corto Berlusconi, chiudendo anche, almeno per il momento, questa falla.

Dopo gli editoriali molti critici di The Times, The Guardian e dello stesso El Paìs verso il presidente del Consiglio, la scorsa settimana, ecco ora la deriva scandalistica, dall’ineffabile taglio vacanziero.

Difficile rimanere concentrati su sostanza e contenuti, sull’operato concreto del capo del Governo. Difficile e forse impossibile perché, come sembra aver colto solo chi ci guarda dall’ester(n)o, nel personaggio Berlusconi, pubblico e privato sono evoluzioni della stessa pasta, si mescolano fino a risultare indistinguibili.

Alla condotta slabbrata, unta, autoritaria e onnipotente fra le mura domestiche, corrisponde, da parte di una delle più importanti cariche istituzionali, una pari concezione della guida di un paese sempre più trasandato e in balìa di se stesso. Per questo il personale è pubblico e costituisce un problema importante, in questo caso.
 
 
  1. ulrich pinter  Jun 5, 12:47 PM

    non sono un berlusconiano, anzi, lo critico molto, ma mi fate più schifo voi che lui perchè se solo questi sono i vorstri temi mi fate proprio pena!


  2. gianpaolo  Jun 5, 12:55 PM

    A noi Italiani piace farci del male da soli!!! Per una volta che abbiamo un Presidente veloce e operativo (e anche simpatico), che può avvicinare di nuovo i giovani alla politica dopo anni di “teorici e musoni”, non sappiamo fare di meglio che distruggerlo e denigrarlo sul privato, ANZICHE’ LASCIARLO LAVORARE!!!
    Oltretutto dando un assist alla stampa estera che non aspetta altro che parlare male dell’Italia (vero Francia?, vero Spagna?, ecc….).
    HAIME’ L’ITALIA è ANCORA L’ITALIA DEI COMUNI, DEI QUARTIERI E DELLE LOTTE CONDOMINIALI!


  3. Leda  Jun 5, 03:40 PM

    Queste sono le innocenti immagini di un vecchio pervertito pieno di soldi, che si compra l’amicizia e la popolarità con i suoi miliardi. Aveva ragione mia madre, quando gli amici di mio nonno venivano a trovarlo mi diceva di stare loro alla larga. A quell’età, mi diceva, sono tutti maiali! Non fidarti! Caspita, se aveva ragione!


  4. sem  Jun 5, 04:16 PM

    Ma lo volete capire che in ITALIA siamo rimasti gli unici (io non sono in mezzo ma molti sì) a credere a Berlusconi?? Che una persona può avere UNA sola condotta e non una per la vita, una per la politica, una per la morale e vi dicendo ma UNA e basta? e basta aprire gli occhi e GUARDARE per capire dove sta la verità!? Lungi da me rimpiangere il governo di prima…per carità posto davanti a delle escelte in italia non rimane che mettersi le mani nei capelli. Ma un indagato, uno che si fa le leggi a propria misura, uno che esprime delirio di onnipotenza in tutte le sue forme…ma di uno così, ma IN uno così, ma cosa cacchio ci vedete?? Avvicina i giovani alla politica? nel senso che se le trom*a prima e poi le mette al posto giusto?? Oppure parliamo ancora di carisma alla Amici grande fratello e forza milan??

    Ma per favore! Sì certo lasciamolo lavorare..lasciamo che rovini la libertà di ognuno, lasciamo che tolga l’ici a chi possiede casa e lasciamo morire di fame chi non ha nemmeno quella!!

    Ma dove cacchio vivete tutti???


  5. matt  Jun 8, 12:27 PM

    A quelli che urlano al complotto e al che ce ne frega della vita privata del NS amatissimo Berlusconi.. cosa avreste scritto come commento se al posto di “Dio Silvio” ci fosse stato Franceschini o Di Pietro? Sareste stati imparziali?.. pensare con la propria testa non è per le masse… per questo le dittature hanno un consenso altissimo… e se San Silvio dice di avere l’80% di Italiani dalla sua.. allora …. ci salvi IDDIO…