Nextplora e Microsoft: la rete chiama la politica

27/05/2009 15:40

Aumenta il rapporto degli italiani con i sistemi di comunicazione virtuali, instant messaging e social network, e si intensifica la relazione fra politica e web. E’ quanto emerso dai risultati presentati in occasione della terza edizione dell'Osservatorio Internet sull'Instant Messaging realizzato da Nextplora e Micorosoft Italia.
 
L’analisi ha evidenziato che i sistemi di messaggistica istantanea coinvolgono quotidianamente il 73% degli internauti italiani.
 
Il social-network, fenomeno più giovane, ha aumentato la sua penetrazione dal 49% di sei mesi fa al 61% odierno.
 
Il legame fra le due piattaforme di comunicazione è evidente: l’84% degli utenti di Im ha un account su Facebook e simili.
 
L’interattività e la pluralità delle fonti ha portato la rete (20%) sul secondo gradino del podio dei mezzi più influenti dai quali trarre informazioni sulle prossime scadenze elettorali. Conduce la tv (47%) e segue la stampa (17%).
 
Le pagine più gettonate online per cercare informazioni sono i quotidiani (77%) seguiti da portali come Msn, Libero e Virgilio (49% di cui 61% di giovani fra 18 e 24 anni), dai blog (25%) e dai social network (20%).
 
Secondo lo studio Nextplora inoltre, il 73% della popolazione italiana attiva su internet ha parlato frequentemente di politica nell'ultimo mese.
 
E la critica che viene da tutti gli utenti nei confronti di tutti i partiti, che per il 79% non utilizzano ancora abbastanza la rete come strumento per comunicare con gli elettori, coincide con l'idea che proprio il web possa contribuire a rinnovare la comunicazione ed il linguaggio della politica (68%), che il 55% considera oggi ambiguo, il 49% retorico.

Internet, dice la ricerca, potrebbe anche rinnovare la stessa partecipazione attiva dei cittadini alla politica. Per il 61% degli interpellati partecipando alla stesura di disegni di legge, per il 52% confrontandosi direttamente con i politici attraverso chat e messaggeria istantanea, per il 48% commentando direttamente i blog dei politici più influenti.

Infine, tra i giovani utenti di Im fra 18 e 24 anni, il 69% ritiene che i politici non ascoltino i giovani, che questi non abbiano spazi per esprimersi. E il 77% vorrebbe che in Italia avvenisse quanto accaduto durante le elezioni presidenziali statunitensi, in termini di partecipazione dei politici sul web.