La Croisette tra Almodovar e Tarantino

20/05/2009 18:02

Pedro Almodovar e Quentin Tarantino, due dei più attesi protagonisti del 62ismo Festival di Cannes, sono arrivati ieri in Costa Azzurra per presentare i rispettivi film. E, com’era facile pronosticare, critica e (soprattutto) pubblico hanno dedicato molte delle loro attenzioni ai due registi, accompagnati da stelle di prima grandezza come Brad Pitt e Penelope Cruz.

Il cineasta spagnolo, da sempre coccolato in Francia e pluripremiato a Cannes (ma senza mai ottenere la Palma d’oro), ha introdotto il suo Los abrazos rotos, storia di un amore impossibile fra un regista-sceneggiatore (Lluìs Homar) e un’attrice esordiente (Penelope Cruz appunto), già amante di un uomo maturo, ricchissimo e morbosamente possessivo.

M’accorgo di fare per la prima volta una dichiarazione d’amore al cinema. E non in una sequenza, ma in tutto il film. Alle sue componenti materiali, alle figure che si agitano sotto o intorno ai riflettori per dare vita a intrighi ed emozioni. Un mestiere che dà da vivere non è solo una professione, ma è anche una passione irrazionale” ha detto Almodovar.

 

Altrettanto legato alla storia del cinema, in particolare di ‘serie b’, è Quentin Tarantino, che con Inglorious Basterds recupera i suoi tipici dialoghi dall’umorismo delirante e sequenze ispirate al western all'italiana (le musiche sono di Ennio Morricone) per narrare le scorribande di un terribile gruppo di soldati Usa (capitanati da Brad Pitt) durante la Seconda guerra mondiale.

I critici, dopo la prima visione di stamane, hanno lamentato una certa lentezza nel montaggio e l’eccessiva presenza di scene parlate, a discapito dell’azione. Ma la vera prova per il regista americano sarà quella del pubblico, chiamato a raccolta dopo le contraddittorie reazioni a Kill Bill e all’episodio di Grindhouse.



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