Poesia e vampiri per il Festival di Cannes

15/05/2009 15:50

Terzo giorno della 62esima edizione del Festival del Cinema di Cannes. Dopo le prime conferenze stampa e l’arrivo della giuria internazionale, la rassegna si infittisce di visioni e impegni. Oggi è la volta delle proiezioni dei film in concorso, che diventano protagonisti della rassegna, ieri dominata dal Tetro di Francis Ford Coppola.

Due i titoli di spicco in programma: Bright Star, della regista neozelandese Jane Campion, racconta la storia d’amore tra il poeta John Keats e la sua affascinante vicina di casa Fanny Brawne, terminata prematuramente a causa della morte del grande letterato inglese. L’asciutto melodramma ricostruisce la relazione attraverso l’epistolario d’amore dei due personaggi principali, e prende il nome da un celebre sonetto dello stesso Keats, interpretato nell’occasione da Ben Whishaw.

 

Thirst, del coreano Park Chan-wook è invece un horror dai toni accesi e tragici che ha per protagonista un prete, che testa volontariamente un farmaco i cui effetti collaterali lo trasformano in un efferato vampiro. La storia evolve poi tra scarti imprevedibili, drammi psicologici e una storia d’amore (forse) impossibile.

 

Due pellicole molto diverse tra loro, a testimonianza della varietà di questa edizione del festival, che presenta sulla Croisette molte delle sfumature del cinema contemporaneo, senza soluzione di continuità, da una visione all’altra.


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