
22/04/2009 17:48
Il Parlamento Europeo ha approvato ufficialmente la normativa che riduce tariffe e costi dei servizi di roaming legati alla telefonia mobile.
Avendo il Consiglio dei ministri delle telecomunicazioni dell’Ue già espresso il suo accordo sulle nuove regole, il voto di oggi spiana la
strada all’entrata in vigore delle stesse giusto in tempo per le vacanze estive.
I consumatori del Vecchio Continente
risparmieranno fino al 60% delle loro bollette per l’utilizzo di un cellulare all’estero, all’interno
dell’Unione.
La decisione proroga fino alla metà del 2012 le attuali riduzioni dei prezzi, includendo inoltre limiti sul download
di dati in roaming, quali il controllo della posta elettronica e l’invio di sms.
I punti principali dell’accordo riguardano i costi
degli sms internazionali, che saranno fissati a un massimo di 11 centesimi (contro una media attuale di 28), quelli delle chiamate
che passeranno da 46 cents a 35 cents entro il luglio del 2011, con un limite di 11 centesimi per le telefonate ricevute quando ci si trova all’estero
(contro i 22 attuali).
Anche le bollette saranno rivoluzionate: gli operatori, dopo il primo mezzo minuto di conversazione, dovranno
iniziare a fatturare per secondo (e non più per minuto o ogni 30 secondi, come in precedenza), così da evitare addebiti eccessivi.
La
tariffa limite per 1 megabyte di dati scaricato dall’estero sarà di 1 euro, con un graduale decremento fino a raggiungere il massimo di 50
centesimi nel 2011 (il costo medio nel 2008 era di 1,68 euro per megabyte).
A piccoli passi, dunque, ci si avvia verso una Unione europea delle
telecomunicazioni.