
27/02/2009 12:39
Da ieri, il mercato della
telefonia mobile ha un concorrente in più: Acer.
Dopo aver presentato alcuni modelli al GSMA Mobile World Congress di Barcellona, il produttore di
Taiwan torna ufficialmente sul mercato con quattro modelli, o meglio, quattro smartphone.
Proprio gli smartphone sembrano uno dei pochi rami della
telefonia destinati a crescere nel 2009, con vendite in ascesa e software sempre più sofisticati che cercano di conquistarsi le attenzioni degli
utenti.
Acer, che nel 2008 ha avuto cifre positive (utile di 539 milioni di dollari e quota di mercato tra i notebook confermata al 17%), si
approccia al mondo smartphone dopo l’acquisizione di E-Ten Information Systems, azienda taiwanese attiva nel mercato dei dispositivi mobili:
“Acer vuole accompagnare questa evoluzione seguendo la convergenza tra desktop, gateway domestici, notebook, netbook e smartphone, e semplificando le
interazioni tra questi dispositivi” dice Gian Piero Morbello, vice presidente marketing.
Quattro modelli saranno immessi sul mercato
tra febbraio e maggio (M900, F900, X960, DX 900), e si collocano nella fascia intermedia; altri quattro quattro presentati il prossimo autunno (un top di
gamma e alcuni entry level).
Tecnologia dual sim, Windows Mobile come sistema operativo: questi sono alcune caratteristiche dei nuovi
cellulari Acer.
Smartphone, Netbook e Notebook. Il mercato è in rapida evoluzione, detta e allo stesso tempo viene influenzato da una domanda sempre più eterogenea. Di conseguenza cambia l'offerta. Non più solo ingombranti computer fissi (desktop).
I prodotti
vincenti, oggi, sono quelli che permettono ai consumatori di muoversi rimanendo connessi: largo dunque all’integrazione tra supporti. E colossi come
Microsoft e Nokia (oltre che Acer) si adeguano.
Quattro miliardi di contratti di telefonia mobile, circa 200 milioni di smartphone venduti negli ultimi dodici mesi, una crescita stimata intorno al 15% annuo per il prossimo lustro.
Insieme a quello dei notebook, il mercato tecnologico più proficuo:
“Di fatto” - continua Morbello - “il futuro si giocherà in quella fascia di prodotti e di bisogni che stanno fra i classici cellulari e
nuovi smartphone molto sofisticati, e fra i classici computer desktop e i vecchi notebook, con un occhio sempre più attento verso il mondo della
mobilità”.
In questa corsa al profitto anti-crisi, Acer presta attenzione anche ai risvolti socio-ambientali della sua
produzione industriale. Con il progetto Csr, la compagnia vuole dedicare parte delle proprie risorse al sostegno di realtà non profit sul territorio
(servizi sociali, educativi e sanitari), attuare un piano per la sostenibilità ambientale dei propri prodotti (come già ha pensato di fare Samsung),
adottare infine una linea etica di rispetto dei diritti sociali e di trasparenza aziendale. Impresa non semplice.