
24/02/2009 16:29
U2 e Bbc sono da qualche tempo coinvolti in uno strano caso di promozione pubblicitaria, che la critica
britannica non ha faticato a definire ambigua.
La band irlandese, impegnata in questo periodo nella promozione del suo ultimo album No Line On the Horizon (in uscita il 2 marzo), sembra infatti godere di un particolare e meticoloso appoggio da parte del network statale d’oltremanica: spot pubblicitari, apparizioni numerose e ripetute, performance live in esclusiva e non, monografie e approfondimenti, il tutto distribuito tra i canali radio e televisivi di Bbc, che finanzierà il tutto.
E proprio il fatto che in questa imponente campagna di marketing siano coinvolti i soldi pubblici dei
contribuenti ha fatto storcere il naso ai più: “Perchè la pubblicità degli U2 deve essere pagata dalle tasse dei cittadini?” si
chiede un deputato conservatore, intervenuto sull’argomento.
Da parte sua, il network di stato per eccellenza, che in Gran Bretagna è una
istituzione ancora solida anche se mostra qualche ruga, risponde che si tratta semplicemente di soddisfare una fascia dei propri utenti:
“Gli U2 sono una delle band più famose al mondo, hanno un numero di fan enorme e diversificato, e noi stiamo solo riflettendo questo nei nostri
contenuti”.
Servizio pubblico dettagliato e in piena regola, dunque, oppure promozione indebita mettendo mano inoculatamente alle tasche
dei cittadini?
Viste le recenti
polemiche italiane sui rapporti tra media, e le passate vicende di pubblicità più o meno occulta che coinvolsero importanti personaggi
televisivi del belpaese, verrebbe da affidarsi alla saggezza popolare: tutto il mondo è paese. Almeno così pare.
Io credo che gli U2 abbiano pagato per la pubblicità . Di solito la pubblicità la paga chi se la fa fare!
Magari ci facessero vedere gli u2 alla Rai, la nostra televisione pubblica spende i nostri soldi in maniera molto più oscena!!!