
10/10/2008 18:11
Lunedì prossimo Telecom Italia
presenterà all'autorità per le Comunicazioni una richiesta di aumento del costo dell'interconnessione tramite l'unbundling. Si tratta del
sistema con cui gli altri operatori si connettono alla rete Telecom, affittandone una parte con cui fornire i servizi alla propria clientela.
Attualmente il costo pagato dagli altri operatori a Telecom per un full unbundling è di 7,64 euro al mese, uno dei più bassi
d'Europa, come non ha mancato di lamentare in diverse occasioni la società. La richiesta di Telecom dovrebbe essere di un incremento di poco
superiore a un euro al mese.
Il problema sta nel fatto che questa operazione sul listino dell'unbundling comporterà un incremento, probabilmente di
pari importo, sul canone mensile dell'utenza residenziale. Questo per una questione legata alla replicabilità dell'offerta Telecom da parte degli
altri operatori, per non dare vantaggial principale operatore delle telecomunicazioni nella competizione.
Telecom non è interessata ad
aumentare il canone, ma solo il costo dell' unbundling, tuttavia non può farlo senza andare a toccare il costo per gli utenti. Dopo che avrà
presentato la richiesta all'Agcom, saranno avviate le procedure di verifica. Contemporaneamente dovrebbe essere formalizzata la richiesta di adeguamento del
canone: se la proposta dell'operatore sarà accettata, i nuovi prezzi potrebbero entrare in vigore con l'inizio del nuovo anno.
Telecom ha
scelto di allieviare le conseguenze dell'operazione sulla clientela residenziale, impedendo che l'aumento del canone colpisca le fasce più deboli
della popolazione.Tutti gli utenti che rientreranno nell'operazione del governo grazie alla social card non subiranno aumenti del canone, anzi l'azienda
sta pensando di intervenire per diminuire il loro canone, che ora è di 12,4 euro al mese più Iva.