Moore invita i giovani a votare con un documentario online

24/09/2008 16:58

La rivolta dei fannulloni, Slaker uprising, è il nuovo documentario di Micheal Moore e da oggi i residenti negli Stati Uniti e in Canada possono scaricarlo gratuitamente dalla rete. Il film racconta del tour di Moore in 62 città statunitensi nel periodo delle elezioni presidenziali del 2004, allo scopo di convincere gli slackers, ovvero gli scansafatiche, a votare.

Slacker Uprising è stato realizzato grazie al finanziamento dallo stesso regista e dai produttori Bob e Harvey Weinstein, proprietari dei diritti internazionali.
L'autore di pellicole di successo come Fahrenheit 9/11, Sicko e Bowling for Columbine, ha dichiarato che i 97 minuti di riprese sono un regalo personale ai suoi fan. Da oggi e per tre settimane il video potrà essere scaricato gratis, poi uscirà in dvd e non sarà più online. Gli italiani per ora devono accontentarsi di guardarlo su YouTube, dove è disponibile in versione integrale e originale, o in coda a questo articolo.

Ad accompagnare Moore sui vari palchi si sono alternati personaggi dello spettacolo, come Eddie Vedder dei Pearl Jam, Roseanne Barr, Joan Baez, Tom Morello dei Rage Against the Machine, i R.E.M., Steve Earle e Viggo Mortensen, quest’ultimo con maglia bianca e blu e una scritta rossa a campeggiare “Vote”. Ma hanno dato il loro contributo anche persone più “comuni”, come Celeste e Alfred Zappala, genitori di Baker, soldato della Pennsylvania Army National Guard morto in un’esplosione a Baghdad. O Fred D’Amato, veterano della guerra in Vietnam, che ha mostrato alla platea l’adesivo “Bring them home”, “Riportali a casa”. Riferimenti ed accuse all’amministrazione Bush sono evidenti lungo lo scorrere di un’ora e quaranta minuti di film.

L'uscita del film è stata pensata a ridosso delle elezioni presidenziali, che si terranno il 4 novembre, per spronare i giovani a esprimere la propria preferenza per il democratico Barak Obama o per il repubblicano John McCain.

Al regista l'impegno politico sta particolarmente a cuore, tanto che lo scorso agosto ha pubblicato Mike's Election Guide, un manuale scherzoso in cui muove pesanti critiche all'amministrazione Bush. Non si tratta del primo libro di Moore, di cui già è uscito Dude, where's my country?, in aperta polemica con la guerra in Iraq.