
25/07/2008 11:27
Ha fatto centro Josh Schwartz, creatore del teen-drama Gossip Girl, decidendo di utilizzare quattro delle frasi più cattive della critica contro il suo serial come campagna pubblicitaria della seconda serie, in onda dal primo settembre sulla CW.
Le provocatorie immagini, accompagnate ad affermazioni come "Mind-blowingly and inappropriate" ("Inappropriato in maniera distruttiva per la mente", della Parents Television Council), "Very bady for you" ("Peggio per te" del San Diego Union Tribute), "A nasty piece of work" ("Un brutto affare" del New York Post) e "L'incubo di ogni genitore" ("Every parent's nightmare" del Boston Herald), hanno scatenato un passaparola offline e online in grado di trasformare quanto detto di negativo sulla prima serie in pubblicità per la seconda.
L'unico neo di questo contesto, che si candida a consacrare definitivamente il successo del serial che in Italia è andato in onda sul canale Mya del digitale terrestre Mediaset, è la reazione del Ptc, il Parental Television Council (l'equivalente americano del nostro Moige), che con grande nostalgia delle chiacchierate di Dawson e Joey (protagonisti del meno spinto Dawson's Creek) si è scagliato contro i video promozionali della seconda stagione e le pubblicità della stessa.
"I
creativi della CW hanno rigirato a loro favore le nostre parole indignate, montando una campagna pubblicitaria ‘contraria’ ai nostri scopi, ma usando
parole nostre”, ha spiegato l'associazione, nel tentativo di tenere sotto controllo il fenomeno Gossip Girl ma rischiando di ottenere
l'effetto contrario.