26/06/2008 11:42
Se in occidente le serie tv dettano la moda, nei Paesi arabi detteranno i valori: per far
riflettere le donne egiziane su discriminazione, diritti, violenza domestica e pari opportunità, l'Unione europea ha scelto un telefilm, Coiffeur Ashwaq,
che per venti minuti al giorno mette il vastissimo pubblico femminile di fronte ai problemi che troppo spesso sottovaluta o ignora. La sit-com, dunque una
commedia, è ambientata nella sala d'aspetto di un salone di bellezza.
Protagonista è la
proprietaria del salone - la nota attrice egiziana Mimi Gamal - che tutti i giorni ha a che fare con donne di diverse classi sociali, spunto per le numerose
situazioni comiche. Ma dietro il divertimento, usato come specchietto delle allodole per stessa ammissione degli sceneggiatori, si nascondono i temi più caldi
che riguardano la donna e il suo ruolo nella società araba: violenza domestica, matrimoni forzati, sessismo, molestie, divorzi.
Assenti invece le questioni politiche e religiose, per evitare che qualche signora spenga la tv sentendo offesa la
sua fede. Contemporaneamente alla messa in onda di Coiffeur Ashwaq, i produttori hanno aperto anche un forum di discussione on line, frequentatissimo dalle
appassionate della serie che si scambiano commenti sulle puntate, ma anche esperienze e consigli.