26/06/2008 09:00
Con l’introduzione di nuovi criteri di valutazione come l’impatto sui cambiamenti climatici e il rafforzamento di quelli già
esistenti, nell’ottava edizione dell’Ecoguida di Greenpeace ai prodotti elettronici tutte le 18 aziende classificate hanno perso punteggio,
ottenendo una media di 5 punti su 10.
Due le eccezioni: Sony Ericsson, grazie
alla sua politica di gestione chimica, e Sony che hanno superato di poco la metà del punteggio massimo.
Con il nuovo criterio dell’Eco-guida è stato chiesto alle aziende di mostrare il loro impegno nella
riduzione globale delle emissioni di gas a effetto serra, obbligatoria dopo Kyoto.
“Vogliamo vedere l’impegno delle multinazionali nel conformarsi a questi nuovi criteri: eliminare altre sostanze pericolose oltre il
PVC e i ritardanti di fiamma, aumentare i materiali riciclati nei nuovi articoli e la percentuale di riciclo di quelli vecchi, infine ridurre l’impatto sul
clima”, ha spiegato Vittoria Polidori, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace.
VIII Eco-guida in dettaglio