Il governo francese “sta studiando diverse soluzioni di finanziamento” per l’audiovisivo pubblico, che sarà
privato di pubblicità dal 2009, ha confermato il segretario di Stato per il Turismo Luc Chatel. Una delle possibilità consiste nell’applicazione di
una tassa sulle vendite di computer, di televisori e di telefoni cellulari che ricevano il segnale televisivo. La proposta “è ancora a uno stadio
iniziale”, ha precisato il quotidiano “Les Echos”.
L’iniziativa è
stata presa dal presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, che ha espresso il desiderio di
assistere a un rinnovamento culturale del servizio pubblico radio-televisivo perché "non va bene se opera come il privato".