
16/11/2007 08:00
Il pubblico giovane (16/24 anni) è online sul computer più di quanto stia davanti alla televisione. Lo dice lo studio annuale dello Eiaa
Il 48% dei giovani guarda meno la tv e la differenza tra tempo speso online e alla televisione è dell’1%. I 16/24enni accedono al web più spesso di quanto guardino la televisione visto che l’82% utilizza la Rete tra 5 e 7 giorni alla settimana mentre il 77% guarda la televisione con la stessa regolarità (-5% rispetto al 2006). Questo il dato saliente dello studio promosso dalla European Interactive Advertising Association (Eiaa) svolto da Synovate con 7000 interviste in tutta Europa. Il 57% degli europei naviga regolarmente su internet e, a conti fatti, significa 169 milioni di persone online nei 10 paesi europei analizzati dallo studio.
Giovani a parte, si registra un crescente interesse verso internet anche tra gli anziani e le donne: dal 2006, infatti, il numero degli over 55 che usano il web ogni settimana è aumentato del 12% mentre il numero delle donne è aumentato dell’8%. Aumenta anche il tempo passato online visto che gli utenti europei ci stanno ben 11,9 ore alla settimana e circa un terzo (29%), cioè 48 milioni di persone, possono essere considerati grandi utilizzatori: ci passano una media di 16 o più ore alla settimana.
Alison Fennah, numero uno di Eiaa, ha dichiarato: “Lo studio Mediascope indica che i consumatori utilizzano internet come strumento e anche per divertimento e il loro mondo dell’informazione sta diventando veramente digitale. Il nostro obiettivo è di aiutare sia gli inserzionisti sia le agenzie a capire l’evoluzione e a sviluppare strategie di comunicazione innovative”.
L’83% degli intervistati ha dichiarato di non poter fare a meno dell’attività online. Un terzo degli utenti (32%) ha dichiarato di non poter fare a meno dell’email, il 96% dedica meno tempo ad attività personali perché c’è internet. Quasi due terzi degli utenti (62%) utilizza meno altri mezzi di comunicazione: il 40% guarda meno la tv, il 22% ascolta meno la radio e il 28% legge meno i giornali. I dati sono supportati anche dal fatto che il 65% degli utenti almeno una volta al mese “scopre” nuovi siti. Da segnalare che il numero di persone che guardano televisione e video online, almeno una volta al mese, è cresciuto del 150% dal 2006.
La “droga” degli utenti sono i social network, perché il 42% degli internauti comunica almeno una volta al mese attraverso il networking mentre uno degli elementi che hanno contribuito alla crescita è l’aumento della penetrazione della banda larga. Oggi 8 utenti su 10 (81%) utilizzano un collegamento broadband. Cosa aspettare dal futuro, a cominciare dal prossimo anno? Il quotidiano britannico “The Guardian” ricorda che solo due anni fa nemmeno si sapeva cosa fossero i social network. Mp3, blog, videosharing: qualsiasi novità editoriale è ormai terreno di conquista del web, con buona pace di tutti. E della tv.
Internet sta diventando un hub - uno “snodo” - per tutti i mezzi di comunicazione tra gli utenti sul web che utilizzano riviste, giornali, radio e televisione in modo digitale. Il dato più interessante è che siamo noi italiani a guidare la classifica di permanenza online: con 13,6 ore alla settimana facciamo meglio degli svedesi (13 ore), francesi (12,7 ore), inglesi (12 ore) e olandesi (9,8 ore). In media i ragazzi di età compresa tra 16 e 24 anni si connettono circa 12 ore alla settimana, una in più rispetto al 2006. In Italia il 73% degli utenti internet dispone di un collegamento veloce e per questo motivo la percentuale di coloro che possono essere considerati “grandi utilizzatori” è più alta della media europea e raggiunge il 37%. Capitolo social network. In Italia, la percentuale di utenti registrati a queste comunità virtuali si attesta al 40%. A livello europeo e italiano questa attività guadagna il terzo posto tra quelle più diffuse online dopo search e posta elettronica.
Di Giorgio Bellocci
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